Comunali di Reggio Calabria, Fratoianni a sostegno del centrosinistra: “Da qui parte la riscossa nazionale”
Mentre Salvini presentava la lista della Lega in vista delle amministrative di Reggio, il centrosinistra ha scelto un’altra scena e un altro tono. Sul palco è arrivato Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra, per una delle prime uscite nazionali della campagna. La sua presenza, ha detto, è la prova che la città “conta oltre i suoi confini” e che le Comunali di Reggio hanno un valore che supera il perimetro locale.
Una serata che intreccia politica, identità e territorio
Ad aprire l’incontro è Emanuela Marcianò, cantautrice e candidata, che offre al pubblico una canzone come gesto inaugurale. “Ho scelto di donare una parte di me attraverso la mia voce e la mia musica”, afferma, trasformando l’esibizione in un atto politico. Poi aggiunge: “Per noi di Alleanza Verdi e Sinistra questa non è una città qualunque. È Reggio mia”.
Il segretario metropolitano Demetrio Delfino definisce la lista “inclusiva”, nata nel marzo 2025 e composta da AVS, Rifondazione Comunista, Più Europa, Onda Orange e Partito del Sud. La sua è una critica diretta ai movimenti di queste settimane: “Alcuni stanno facendo la transumanza rispetto ai partiti tradizionali. Probabilmente vanno in lidi dove pensano di essere eletti”. E cita Pepe Mujica: “La ricompensa per la politica è l’amore della gente. Chi ama i soldi non dovrebbe essere eletto”.
Delfino entra poi nel merito del programma: manutenzione costante, servizi puntuali, rafforzamento di Castore, decoro urbano, politiche giovanili, impianti sportivi da completare. Sulla mobilità, il messaggio è netto: “Non vogliamo illudere nessuno con funivie che partono da un punto e arrivano a un altro dove non ci sono infrastrutture né servizi”.
Battaglia rivendica il lavoro svolto e chiama i reggini alla scelta
Il candidato sindaco Mimmo Battaglia difende l’operato dell’amministrazione uscente e attacca quella che definisce “una politica muscolare e urlata, senza contenuti”. Porta numeri e risultati: conti risanati, precari stabilizzati, 200 giovani assunti senza ricorsi. “I reggini hanno una sufficiente maturità. Sanno scegliere tra chi fa solo propaganda e chi ha lavorato”.
Insiste sui municipi, che saranno cinque: “sentinelle dei territori, cerniere di collegamento” in una città che è la quinta d’Italia per estensione. E promette di non sottrarsi ai confronti pubblici: «Io onoro i confronti. Ci sono sempre, anche quando ci sono le sedie vuote».
Fratoianni: “L’autonomia differenziata cristallizza le diseguaglianze”
Il segretario nazionale AVS torna su un tema che considera cruciale: l’autonomia differenziata. “È una loro vecchia fissa: le gabbie salariali, l’idea di spaccare questo Paese”, afferma. Ricorda che la Corte Costituzionale ha già smontato il progetto, ma “cercano di farla rientrare ad ogni giro dalla finestra e dallo spiffero”. Il rischio, dice, è strutturale: “Costringe il Mezzogiorno a vedere cristallizzate le diseguaglianze”.
Sul fronte internazionale, Fratoianni parla dei costi della guerra avviata da Donald Trump, che “rischia di produrre un danno secco per le famiglie italiane di oltre duemila euro a testa”. E critica la risposta del governo: “Giorgia Meloni ha detto “non approvo e non condanno”. Sono questi i regali dei patrioti a targhe alterne”.
Rivendica la proposta AVS sul salario minimo e lo “sblocca stipendi”, per agganciare gli stipendi all’inflazione e proteggere il potere d’acquisto.
Il Ponte e la sfida del futuro: “Quei 14 miliardi mettili su questa terra”
Da Reggio, Fratoianni lancia un messaggio diretto a Salvini: “Se invece di buttare 14 miliardi su un’opera sbagliata, quei soldi fossero messi a disposizione di questa terra, forse farebbero qualcosa di più utile”. Parla di giovani che partono, di treni e aerei insufficienti, di un Mezzogiorno che ha bisogno di infrastrutture reali.
Poi il tema della ricerca: “Teniamo in stato di precarietà 30mila ragazzi nelle università e 6mila nei centri di ricerca. Senza innovazione non c’è futuro”. E chiude con una sintesi amara: “La destra è questa roba qua: propaganda sulla sicurezza senza che sulla sicurezza faccia mai niente. E impoverisce la maggioranza dei cittadini”.
Una chiusura che guarda oltre Reggio
“Siamo in campo per cambiare questo Paese nel segno della giustizia sociale, dell’equità ambientale, della pace”, afferma Fratoianni. E risponde a chi accusa il centrosinistra di avere come unico programma quello di battere la destra: “Abbiamo un fior fiore di programma. Ma se anche fosse vero, sarebbe di per sé un formidabile programma politico”.
