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Conferenza Stato-Città, via libera al riparto del Fondo di solidarietà comunale 2026
Si è riunita al Viminale la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali, presieduta dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro. All’ordine del giorno c’era l’approvazione dell’accordo sul Fondo di solidarietà comunale (FSC) per il 2026. L’intesa rappresenta un passaggio cruciale per la programmazione finanziaria degli enti locali. ANCI e UPI hanno espresso parere favorevole, confermando un clima di collaborazione istituzionale.
La dotazione del Fondo per il 2026
Il FSC per il 2026 è stato fissato in 7.190.984.384 euro, ripartiti sulla base dei dati ISTAT relativi alla popolazione residente al 19 settembre 2025. La distribuzione prevede:
- oltre 6 miliardi ai comuni delle regioni a statuto ordinario
- la quota restante agli enti locali di Sicilia e Sardegna
Un impianto che punta a garantire equilibrio, continuità e sostenibilità ai bilanci comunali.
Roma Capitale fuori dalla perequazione
Tra le principali novità figura l’uscita di Roma Capitale dalla componente perequativa del Fondo, in applicazione della legge n. 199 del 30 dicembre 2025. Il contributo a carico del Campidoglio è stato quantificato in 79.622.195 euro, calcolati sulla differenza tra capacità fiscale e fabbisogni standard.
Una modifica che, come evidenziato nel corso della seduta, rende il meccanismo di riparto più equo e funzionale per gli altri enti locali, evitando distorsioni e rafforzando la coerenza del sistema.
Le parole del sottosegretario Ferro
“L’approvazione dei criteri di riparto del Fondo di solidarietà comunale 2026 rappresenta un passaggio importante che assicura certezze e stabilità ai bilanci dei comuni”, ha dichiarato Wanda Ferro, sottolineando come l’esclusione di Roma Capitale dalla perequazione contribuisca a un assetto più equilibrato.
Ferro ha inoltre ribadito l’impegno del Ministero dell’Interno nel garantire un dialogo costante con i territori: “Il Governo Meloni e tutte le strutture del Ministero dell’Interno, a partire dall’impegno del Ministro Matteo Piantedosi, confermano la massima attenzione e vicinanza alle esigenze dei comuni, nel segno di un sostegno concreto alle autonomie locali”.
Un segnale di stabilità per gli enti locali
Il provvedimento approvato in Conferenza Stato-Città rappresenta un tassello fondamentale per assicurare ai comuni strumenti finanziari certi e programmabili. In un contesto di crescente complessità amministrativa, la definizione tempestiva del FSC 2026 offre agli enti locali una base solida per pianificare servizi, investimenti e politiche territoriali.
