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A Crans-Montana, località sciistica di lusso in Svizzera, è stata strage. Preannunciata? Vorremmo evitare simili esternazioni, molto comuni dopo tragedie del genere, ma sembra che gli standard di sicurezza fossero davvero minimi. Ancora una volta un evento luttuoso ci fa capire quanto sia importante la sicurezza.
Crans-Montana, l’incendio dovuto, sembra, ad un’esplosione
L’esplosione è avvenuta intorno all’1:30 nel noto bar “Le Constellation”, durante i festeggiamenti per il nuovo anno. Nel locale, che può ospitare fino a 400 persone, al momento dell’incidente ne erano presenti un centinaio. Secondo Rainews “c’è una foto che può servire a spiegare cosa sia successo all’una e trenta del 1 gennaio al Le Constellation, il locale distrutto da un rogo in cui hanno perso la vita 47 persone e 115 sono rimaste ferite. Lo scatto, ripreso da diversi media, tra cui il francese Bfm, mostra almeno sette fontane luminose legate al collo di bottiglie di champagne tenute in alto da alcuni giovani, non si capisce se ospiti o dipendenti del locale. Sopra di loro si vede già il rivestimento insonorizzante prendere fuoco all’altezza del punto in cui si trova il bancone bar.”
Priorità l’identificazione delle vittime
Identificare le vittime “è la priorità del governo vallesano” affinché “le famiglie possano iniziare il loro percorso di elaborazione del lutto”. Lo ha dichiarato a FranceInfo Patricia Constantin, presidente del parlamento cantonale vallesano . Gli ospedali locali “sono davvero al limite delle loro capacità “, ha aggiunto. “Delle circa cento persone ricoverate in ospedale, molte non sono state identificate, perché non avevano documenti d’identità o perché i loro effetti personali sono andati persi nell’incendio, ad esempio insieme ai loro vestiti” , ha dichiarato a Rtl Stéphane Ganzer, responsabile della sicurezza del Canton Vallese. “Probabilmente ci vorrà un altro giorno” per identificarle, ha aggiunto.
