Primo via libera alla Camera: priorità ai cittadini italiani e tutela delle fasce più fragili nell’assegnazione degli alloggi pubblici.
Il Piano Casa ottiene il primo via libera alla Camera, segnando un passaggio politico rilevante nel dibattito nazionale sull’emergenza abitativa. Il provvedimento introduce criteri più stringenti per l’assegnazione degli alloggi pubblici, riconoscendo una priorità ai cittadini italiani e alle categorie maggiormente esposte al disagio abitativo, come famiglie numerose, anziani soli, persone con disabilità e nuclei in condizioni di vulnerabilità economica.
Un intervento che punta a rafforzare equità e protezione sociale
L’obiettivo dichiarato del Piano Casa è quello di riportare al centro il principio di equità nell’accesso agli alloggi, garantendo che le risorse pubbliche siano indirizzate verso chi vive situazioni di reale fragilità. Il testo approvato alla Camera mira a uniformare i criteri di assegnazione, ridurre le disparità territoriali e assicurare maggiore trasparenza nelle graduatorie.
Il provvedimento interviene anche sul fronte della rigenerazione urbana, prevedendo strumenti per recuperare immobili inutilizzati e ampliare l’offerta abitativa destinata alle fasce deboli, con un’attenzione particolare ai contesti periferici e ai piccoli comuni.
L’annuncio della Consigliera Luciana De Francesco
A darne notizia è stata il Segretario‑Questore e Consigliera Regionale Luciana De Francesco, che sui propri profili social ha sottolineato l’importanza del primo via libera al Piano Casa come passo concreto verso una maggiore tutela dei cittadini italiani e delle famiglie che vivono condizioni di precarietà abitativa.
Nel suo intervento, De Francesco ha richiamato la necessità di politiche abitative più solide, capaci di rispondere a un bisogno che in molte realtà territoriali – Calabria compresa – assume caratteri strutturali. La Consigliera ha evidenziato come il provvedimento rappresenti un segnale di attenzione verso chi attende da anni un alloggio e verso quei nuclei che affrontano quotidianamente situazioni di disagio.
Un tema centrale anche per i territori
Il Piano Casa, ora atteso al passaggio al Senato, apre una fase nuova nel confronto istituzionale sul diritto all’abitare. Le Regioni e gli enti locali saranno chiamati a recepire le nuove disposizioni e a rafforzare gli strumenti di programmazione, soprattutto nelle aree dove la pressione abitativa è più elevata.
Per la Calabria, dove il disagio abitativo si intreccia con fragilità economiche e carenze infrastrutturali, il provvedimento potrebbe rappresentare un’opportunità per rilanciare politiche di edilizia residenziale pubblica più efficaci e orientate ai bisogni reali delle comunità.

