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Il disastro sarebbe stato originato perché gli interruttori che controllavano il flusso di carburante ai due motori del jet sarebbero stati spenti, non è chiaro se intenzionalmente o accidentalmente. Prosegue l’inchiesta sul disastro dell’Air India, l’aereo di linea diretto in Inghilterra e precipitato cinque minuti dopo il decollo dalla città indiana di Ahmedabad, con 242 persone a bordo, il 12 giugno. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, finora non sono emersi problemi con il Boeing 787 Dreamliner. I piloti utilizzano gli interruttori per avviare i motori del jet, spegnerli o ripristinarli in determinate situazioni di emergenza.
Maggiore chiarezza si avrà dai risultati dell’indagine e dall’esame della scatola nera
Ma l’indagine si sta concentrando sulle azioni dei piloti. Se gli interruttori erano spenti, questo potrebbe spiegare perché il generatore di emergenza del jet, noto come turbina ad aria compressa (Ram Air Turbine, o RAT), sembra essersi attivato pochi istanti prima che l’aereo precipitasse contro un vicino ostello per studenti di medicina. In totale, il disastro aereo conta 270 persone morte, comprese tutte le persone a bordo dell’aereo tranne una che riuscì a uscire illesa e con le proprie gambe dai rottami del Boeing.
Tutti i disastri aerei causati da piloti: disastro Japan Airlines Flight 350 (9 febbraio 1982) 24 vittime
Durante l’avvicinamento a Haneda, il comandante Seiji Katagiri disattivò l’autopilota e inserì i reverser in volo, spingendo l’aereo in mare. Il copilota e l’ingegnere cercarono di bloccarlo, ma l’aereo si posò in acqua, causando 24 vittime tra i passeggeri, senza perdite tra l’equipaggio. Katagiri sopravvisse, dichiarato non colpevole per infermità mentale legata a schizofrenia paranoide
Disastro SilkAir Flight 185 (19 dicembre 1997) 104 vittime
Un Boeing 737 precipitò sul fiume Musi in Indonesia, dalle indagini emerse che una delle ipotesi del disastro riguardava la volontà del comandante di applicare volontariamente gli input per provocare l’impatto. Motivi ipotizzati includevano problemi finanziari e assicurazioni sulla vita, anche se le autorità indonesiane rimasero ufficialmente inconcludenti. In totale 104 persone persero la vita. Le indagini eseguite dalla National Transportation Safety Board hanno stabilito che la causa dell’incidente è stata la deliberata picchiata eseguita dal comandante con intenti suicidi. Mentre gli investigatori indonesiani dell’NTSC non hanno trovato “nessuna prova concreta” a sostegno dell’accusa di suicidio del pilota, e l’unità di controllo della potenza idraulica, precedentemente sospettata, era già stata giudicata priva di difetti dal produttore, la dichiarazione finale del NTSC era che non erano stati in grado di determinare la causa dell’incidente e quindi non era conclusivo.
Il caso Germanwings Flight 9525 (24 marzo 2015) 150 vittime
Il 24 marzo 2015, il volo Germanwings 9525, un Airbus A320, si schiantò sulle Alpi francesi causando la morte di tutte le 150 persone a bordo, un vero disastro. Il co-pilota Andreas Lubitz, approfittando dell’assenza del comandante dalla cabina, bloccò le porte e pilotò intenzionalmente l’aereo contro la montagna. Lubitz soffriva di gravi disturbi psicologici, in particolare depressione, che aveva nascosto alla compagnia aerea. Le indagini rivelarono che il disastro fu un atto volontario e non un incidente tecnico. L’episodio portò a una revisione delle norme di sicurezza, con l’introduzione dell’obbligo di avere sempre due persone in cabina e un maggiore controllo sulla salute mentale dei piloti.
Una mia considerazione…
I disastri aerei causati dall’azione umana rappresentano una delle più tragiche manifestazioni degli errori o delle scelte sbagliate compiute dall’uomo. Questi incidenti possono derivare da negligenza, errori di pilotaggio, malintesi nella comunicazione, decisioni operative errate o, in casi estremi, da atti deliberati. Nonostante gli enormi progressi nella sicurezza aerea, il fattore umano continua a incidere in modo determinante. Ogni disastro porta con sé non solo una perdita di vite umane, ma anche una lezione importante su quanto sia cruciale mantenere elevati standard di formazione, vigilanza e responsabilità in ogni fase del volo.
