Foto: Solo la Lazio
Fernando Orsi, ex portiere della Lazio, ha rilasciato un’intervista a Veronica Mandala di Cagliari News 24. L’ex calciatore ha parlato, tra le altre cose, delle squadre di alta classifica di Serie A. Di seguito le sue parole.
Orsi sull’Inter
«Sembra da dieci anni che Chivu allena l’Inter, per come si pone, per com’è entrato in seno a questa squadra reduce dalla scorsa stagione, caratterizzata dalle due grandi delusioni tra finale di Champions League e lotta scudetto. Si presumeva che dovesse ricostruire mentalmente la rosa, invece è entrato in punta di piedi ma soprattutto con idee, con tranquillità e calma, quindi i risultati si vedono. L’Inter ha lasciato per 9/11 la stessa squadra dell’anno scorso. Poi si è fatto male Dumfries, ha preso giocatori come Sucic, Luis Henrique, ma anche calciatori d’esperienza come Akanji, che sta dando una grossa mano. Il tecnico sta facendo un buon lavoro, considerato che si tratta pur sempre di un esordiente almeno nelle grandi squadre».
Orsi sul Milan di Allegri
«Il lavoro che sta svolgendo Allegri è straordinario. Lo reputo tra i 4-5 allenatori d’Europa, è di una semplicità e di un pragmatismo incredibile. Non a caso ha vinto sei scudetti, è arrivato due volte in finale di Champions League, ha vinto anche Coppa Italia, la Supercoppa. E’ un allenatore che in questo momento al Milan serviva soprattutto per ricostruire una mentalità, quella che si era persa lo scorso anno. I risultati lo stanno dimostrando: mette i giocatori al proprio posto, e riesce a fare di necessità virtù perché ha avuto anche degli infortuni importanti, vedi Pulisic o Leao. Non so se potrà vincere lo scudetto, però, indubbiamente, se riesce ad arrivare tra le prime quattro in Champions League secondo me ha fatto un gran lavoro».
Il lavoro di Spalletti alla Juventus
«Beh Spalletti lo conosciamo tutti, è un gran bell’allenatore che a questa squadra serviva come il pane per darle un’identità tattica, cosa che forse prima aveva meno con Tudor perché non ha avuto il tempo di costruirla. Dopo le prime 3-4 partite di studio, il tecnico friulano ha rimesso in piedi una formazione che adesso gioca molto bene, e rivalutato giocatori che fino a poco tempo fa sembravano persi. Quando hai detto McKennie, lo statunitense è il McTominay del Napoli praticamente, è un giocatore indispensabile per diversi motivi: in primo luogo può ricoprire tantissimi ruoli; secondo, molto spesso ha risolto problemi anche in zona gol alla Juventus. Poi quella bianconera è una squadra che ha giocatori fondamentali come Yildiz, un Locatelli rigenerato. Sono proprio questi i valori aggiunti degli allenatori, ovvero quando riescono a tirare fuori il meglio da calciatori che sembravano prima anonimi. Locatelli e Thuram sembravano giocatori normali lì in mezzo, adesso invece sono diventati indispensabili, infatti Spalletti non li cambia mai».
Le vicende in casa Lazio
«Forse la storia della Lazio ha toccato un momento “drammatico”, sportivamente parlando. Quando c’è uno sciopero così grande dei tifosi, c’è un contenzioso con la proprietà che dura da tanto tempo ma adesso è sfociato veramente in una situazione al limite dell’insostenibile, diciamo che qualcuno si renda conto della questione e prenda una decisione, in un senso o nell’altro. Io sono convinto che la protesta dei tifosi continuerà in questo senso, quindi non si smuoveranno. Quale sarà il futuro non lo so, so soltanto che una decisione da chi comanda dev’essere presa, ripeto, in un senso o nell’altro: o qualcuno si fa da parte oppure si fa un mercato a luglio che consenta alla squadra di avere opportunità di lottare con le grandi. La storia della Lazio merita così come i tifosi che la seguono allo stadio».
Un pronostico sull’Europa
«Per lo scudetto l’esito di Bologna-Milan parla chiaro, i rossoneri hanno ottenuto tre punti importanti e rimane aperta la corsa dietro l’Inter capolista. In Champions League ci sarà una bagarre incredibile come nessuno se lo aspettava con i rossoneri, Juventus, Roma, Napoli e Como. La formazione di Fabregas è una squadra incosciente e imprevedibile, che gioca senza troppi pensieri; pensieri che può mettere alle avversarie quando l’affrontano. Secondo me Milan e Napoli andranno in Champions League, sarà un testa a testa tra Juventus e Roma, in tal senso peseranno gli scontri diretti».
A cura di Angelo Maurizio Tortora
