Lo chef reggino protagonista a Forlimpopoli tra dialogo sulla cucina italiana, legalità e sostegno al Progetto Gambia.

Un ritorno dal forte valore simbolico quello dello chef reggino Filippo Cogliandro alla Festa Artusiana di Forlimpopoli, l’appuntamento annuale dedicato a Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana moderna. Cogliandro è stato tra i protagonisti della tavola rotonda “La cucina italiana oltre le stelle, il rito domestico e il convivio come Patrimonio dell’Umanità”, insieme agli chef Riccardo Agostini e Gianfranco Vissani, in un confronto che ha unito gastronomia, cultura e dimensione sociale.
Il valore universale della cucina italiana
Durante il dibattito, Cogliandro ha sottolineato come la cucina italiana sia molto più di un insieme di ricette o di grandi firme:
“È un patrimonio di gesti quotidiani, di famiglie riunite attorno a una tavola, di tradizioni e relazioni umane. È questo il valore che il mondo ci riconosce e che dobbiamo custodire”.
Un messaggio che si inserisce nel percorso di candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, evidenziando la dimensione identitaria e comunitaria del convivio domestico.
Un legame che si rinnova
A tre anni dalla sua ultima partecipazione, quando presentò il suo libro e guidò la “Cena della Legalità” con gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Forlimpopoli, Cogliandro torna a Casa Artusi e all’Associazione delle Mariette, che lo invitano nuovamente per le celebrazioni del compleanno di Artusi.
Un riconoscimento che conferma un rapporto costruito nel tempo, fondato su valori condivisi: cultura, legalità, formazione e responsabilità sociale.
Solidarietà in tavola: sostegno al Progetto Gambia
La giornata si è conclusa con un gesto di grande generosità. L’Associazione delle Mariette ha dedicato una cena di beneficenza al Progetto Gambia, l’iniziativa solidale che Cogliandro porta avanti da anni per creare opportunità di formazione e sviluppo nel Paese africano.
Al termine della serata, allo chef è stato consegnato un assegno destinato al progetto, frutto della partecipazione della comunità artusiana. Cogliandro ha espresso profonda gratitudine:
“Ricevere questo sostegno in un luogo simbolo della cultura gastronomica italiana rappresenta un quid in più. La cucina raggiunge la sua espressione più alta quando diventa condivisione e solidarietà”.
Calabria protagonista in uno dei luoghi simbolo della gastronomia italiana
La presenza di Cogliandro alla Festa Artusiana porta ancora una volta Reggio Calabria e l’intera regione fuori dai propri confini, valorizzando un percorso che unisce cucina, impegno civile e solidarietà. Un contributo che conferma come la gastronomia possa essere strumento di dialogo, crescita e cambiamento sociale.
