Fonte foto: Giusi Princi
Foibe, Princi: “La memoria è un impegno civile che ci riguarda tutti”
In occasione del Giorno del Ricordo, l’europarlamentare Giusi Princi ha condiviso sui propri canali social una serie di messaggi dedicati alla commemorazione delle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano‑dalmata. Le sue parole si inseriscono nel quadro delle celebrazioni nazionali del 10 febbraio, giornata istituita per mantenere viva la memoria di una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento.
“Ricordare le foibe non è solo un gesto commemorativo: è un monito alla responsabilità civile e morale, un invito a vigilare contro l’odio, l’intolleranza e le discriminazioni che ancora oggi minacciano la convivenza tra i popoli”, afferma Princi in uno dei passaggi condivisi.
Memoria come fondamento di verità, diritti e convivenza
Nei contenuti pubblicati, l’europarlamentare richiama il valore etico della memoria, intesa come impegno quotidiano. “Custodire la memoria significa rinnovare l’impegno per la verità, difendere la dignità umana, tutelare i diritti fondamentali e rafforzare i valori della libertà, della democrazia e dello Stato di diritto”, scrive Princi.
Il suo messaggio si allarga poi al presente, in un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali: “Il ricordo del passato ci aiuti a costruire un presente e un futuro fondati sulla pace, sul rispetto e sulla convivenza tra i popoli”.
Attraverso queste parole, Princi invita a considerare la memoria delle foibe come un patrimonio collettivo, che interpella l’intera comunità nazionale e richiama ciascuno alla responsabilità di difendere la verità storica e i valori democratici.
