Foto: GBT
“Giovedì in Corsia”: infarto, riconoscerlo in tempo salva la vita
L’infarto miocardico acuto rappresenta una delle principali cause di morte nel mondo. Tuttavia, riconoscere rapidamente i sintomi e intervenire senza perdere tempo può fare la differenza tra la vita e la morte, riducendo anche il rischio di danni permanenti al cuore.
Che cos’è un infarto?
L’infarto si verifica quando una delle arterie coronarie si ostruisce improvvisamente, interrompendo il flusso di sangue e di ossigeno verso una parte del muscolo cardiaco. Se il flusso non viene ripristinato rapidamente, il tessuto cardiaco inizia a danneggiarsi in modo irreversibile.
I sintomi principali
Il sintomo più comune è un dolore o una sensazione di pressione al centro del torace, spesso descritta come un peso, una stretta o un bruciore. Il dolore può durare diversi minuti oppure comparire e scomparire.
Altri sintomi frequenti includono:
- Dolore che si irradia al braccio sinistro, a entrambe le braccia, alle spalle, al collo, alla mandibola o alla schiena.
- Mancanza di respiro.
- Sudorazione fredda e abbondante.
- Nausea o vomito.
- Vertigini o sensazione di svenimento.
- Debolezza improvvisa e intensa.
Attenzione: nelle donne i sintomi possono essere diversi
Nelle donne, negli anziani e nelle persone con diabete, l’infarto può presentarsi con sintomi meno tipici, come:
- Affaticamento insolito, anche nei giorni precedenti.
- Dolore alla schiena, al collo o alla mandibola.
- Nausea, indigestione o dolore allo stomaco.
- Fiato corto senza dolore toracico evidente.
- Sensazione generale di malessere.
Queste manifestazioni possono essere facilmente confuse con altri disturbi, causando un pericoloso ritardo nella richiesta di soccorso.
Quando bisogna intervenire?
Se il dolore toracico dura più di 5 minuti, soprattutto se associato ad altri sintomi come difficoltà respiratoria, sudorazione fredda o dolore irradiato, è fondamentale chiamare immediatamente il numero di emergenza (112 in Italia).
Non bisogna aspettare che il dolore passi né mettersi alla guida per raggiungere autonomamente l’ospedale. I soccorsi possono iniziare le prime cure già durante il trasporto e indirizzare il paziente verso il centro più adatto.
Cosa fare nell’attesa dei soccorsi
In attesa dell’arrivo dell’ambulanza è consigliabile:
- Mantenere la persona a riposo, preferibilmente seduta o semiseduta.
- Allentare eventuali indumenti stretti.
- Rassicurare il paziente ed evitare qualsiasi sforzo fisico.
- Se la persona perde conoscenza e non respira normalmente, iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e utilizzare un defibrillatore automatico esterno (DAE), se disponibile e se si è in grado di farlo.
Non somministrare farmaci, inclusa l’aspirina, a meno che non siano stati prescritti per quella specifica situazione o indicati da un operatore sanitario del servizio di emergenza.
La regola d’oro: il tempo è muscolo
In cardiologia si utilizza spesso l’espressione “il tempo è muscolo”. Ogni minuto di ritardo aumenta il danno al cuore. Intervenire entro le prime ore dall’inizio dei sintomi migliora significativamente le possibilità di sopravvivenza e riduce il rischio di complicanze.
Come prevenire un infarto
Molti fattori di rischio possono essere controllati attraverso uno stile di vita sano:
- Non fumare.
- Seguire un’alimentazione equilibrata.
- Praticare regolarmente attività fisica.
- Controllare pressione arteriosa, colesterolo e glicemia.
- Mantenere un peso adeguato.
- Limitare il consumo di alcol.
- Gestire lo stress e sottoporsi ai controlli medici consigliati.
Conclusione
Riconoscere precocemente i sintomi di un infarto e attivare immediatamente i soccorsi può salvare una vita. Davanti a un dolore toracico sospetto non bisogna minimizzare o aspettare: ogni minuto è prezioso. La conoscenza dei segnali di allarme e una rapida chiamata al 112 rappresentano il primo e più importante passo verso un trattamento efficace.
“Giovedì in Corsia”: a cura di Alessia Troise, infermiera
