Fonte foto: on. Giusi Princi
Giusi Princi: “Senza consenso è violenza. L’Europa non può più permettersi ambiguità”
A Strasburgo, il Parlamento europeo ha compiuto un passaggio che segna una svolta nella tutela dei diritti delle donne. L’europarlamentare Giusi Princi ha espresso piena soddisfazione per l’approvazione della relazione che introduce una definizione comune di stupro in tutta l’Unione, fondata sull’assenza di consenso. Una scelta che, nelle sue parole, rappresenta un atto di responsabilità politica e culturale, oltre che un passo necessario verso un’Europa più giusta e più sicura.
Princi ha sottolineato come il silenzio, la mancata resistenza, l’assenza di un “no” o un consenso prestato in precedenza non possano più essere interpretati come consenso. Il principio, afferma, deve essere chiaro e condiviso: il consenso della donna deve essere libero, consapevole, inequivocabile e sempre revocabile. Una cornice normativa che, per la deputata, restituisce centralità alla dignità della persona e alla libertà di autodeterminazione.
Il ruolo della Commissione FEMM e la necessità di un’Europa uniforme
Nel suo intervento, Princi ha ricordato il lavoro svolto nella Commissione FEMM, dove la frammentazione delle leggi nazionali è considerata un ostacolo alla tutela delle donne. Ha sottolineato che questa disomogeneità limita anche l’efficacia dell’azione giudiziaria, rendendo urgente una definizione comune a livello europeo.
La mancanza di una definizione armonizzata, ha spiegato, genera disuguaglianze tra cittadine europee e crea zone d’ombra che non possono più essere tollerate.
L’approvazione della relazione, infatti, rappresenta un avanzamento significativo. Con questo passaggio, l’Unione si avvicina a un sistema di tutela più equo e coerente, capace di garantire diritti uniformi e, soprattutto, strumenti più efficaci contro la violenza di genere.
Il ringraziamento alla delegazione italiana e la posizione del PPE
Princi ha ringraziato gli amici e i colleghi della delegazione italiana di Forza Italia, nel Gruppo del PPE, per il sostegno che ha reso possibile questo risultato. Ha ribadito che la posizione è netta: senza consenso è violenza. E ha aggiunto che, su questo principio, l’Unione non può più permettersi alcuna ambiguità.
