Fonte foto: INAIL
IA e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità
Il 27 febbraio 2026 Roma ospita una giornata di confronto di alto profilo dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale e mondo del lavoro, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con INPS e INAIL. Un appuntamento che si inserisce nel più ampio dibattito nazionale ed europeo sulle trasformazioni in corso e sulle responsabilità condivise nel governare l’innovazione.
Come si legge nel comunicato ufficiale, l’iniziativa nasce per «promuovere un dialogo aperto sulle opportunità e sulle responsabilità che l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro porta con sé» . Un obiettivo che attraversa l’intera giornata, articolata tra sessioni plenarie, panel tematici e spazi espositivi dedicati alle tecnologie già operative.
Strategie pubbliche, standard globali e fiducia nell’IA
La mattinata si apre nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano con i saluti istituzionali di figure di primo piano del panorama europeo: dalla Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea Roxana Minzatu ai Ministri del lavoro di Francia e Germania. L’introduzione del Ministro italiano Marina Calderone traccia le direttrici del confronto, che affronta temi cruciali come:
- strategie pubbliche per l’IA nel lavoro,
- standard internazionali,
- trasparenza e responsabilità,
- garanzie per lavoratori e imprese.
Il comunicato sottolinea l’importanza di “rafforzare la fiducia pubblica nei confronti dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro attraverso trasparenza, responsabilità e adeguate garanzie” .
Pomeriggio tra scenari futuri, welfare digitale e sicurezza
Nel pomeriggio, i lavori si articolano in tre sedi in parallelo — Camera di Commercio, Palazzo Wedekind e Palazzo Brasini — per approfondire le diverse dimensioni dell’impatto dell’IA:
- imprese, sindacati e istituzioni di fronte alle nuove sfide tecnologiche;
- scenari futuri, competenze e innovazione per il lavoro che cambia;
- welfare digitale, con un focus su servizi e tutela delle persone;
- sicurezza sul lavoro, grazie a tecnologie per prevenzione e protezione.
La locandina dell’evento evidenzia come l’IA sia ormai un elemento trasversale: dalle politiche attive alle piattaforme digitali, dalla formazione alla salute e sicurezza, fino alla gestione dei servizi pubblici.
Tecnologie umanocentriche e spazi espositivi
Accanto ai panel, l’evento offre due aree espositive dedicate alle tecnologie sviluppate per un utilizzo umanocentrico dell’innovazione. Come riportato nel comunicato, saranno visitabili «lo “Showroom tecnologie” a Palazzo Brasini e tre corner dedicati alle piattaforme SIISL, EDO e AppLI a Palazzo Wedekind» .
Un’occasione per vedere da vicino strumenti già operativi nel supportare cittadini, lavoratori e imprese.
Uno sguardo filosofico sul futuro dell’IA
La giornata si chiude con una riflessione del filosofo Luciano Floridi, chiamato a interrogarsi sugli orizzonti verso cui ci sta portando l’intelligenza artificiale. Un finale che restituisce la profondità culturale e strategica dell’iniziativa: governare la trasformazione non significa solo adottare nuove tecnologie, ma comprenderne il senso, le implicazioni e le responsabilità.
Un evento che segna un passaggio di fase
“IA e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità” non è solo un titolo: è una dichiarazione di intenti. L’Italia si presenta come protagonista nel definire un modello di innovazione che tenga insieme competitività, diritti, sicurezza e visione europea.
Un percorso che richiede collaborazione tra istituzioni, imprese, parti sociali e mondo della ricerca — e che questo evento contribuisce a rendere concreto, condiviso e orientato al futuro.
