Inchiesta arbitri, giornata chiave in Procura: dopo Schenone e Tommasi, tocca a Zappi
Il terremoto che sta scuotendo il mondo del calcio italiano vive oggi una delle sue giornate più convulse. Negli uffici della Procura di Milano, il Pubblico Ministero Maurizio Ascione ha dato il via a una serie di audizioni fiume per fare luce sulle presunte ombre che gravano sulla regolarità del campionato e sul sistema delle designazioni.
Il “Caso San Siro”: l’audizione di Giorgio Schenone
La mattinata si è aperta con l’interrogatorio di Giorgio Schenone, addetto agli arbitri dell’Inter. Schenone è stato ascoltato per circa tre ore come persona informata sui fatti .
Al centro del colloquio con il PM Ascione ci sarebbero i fatti avvenuti a San Siro il 2 aprile 2025. In quell’occasione si sarebbe tenuto un incontro, a cui partecipò l’allora designatore Gianluca Rocchi (attualmente indagato e autosospeso), sospettato dagli inquirenti di essere il fulcro di una possibile manipolazione delle designazioni arbitrali volta a favorire il club nerazzurro. La Procura sta cercando di ricostruire con esattezza i contenuti di quella conversazione per capire se esistano gli estremi per configurare il reato di frode sportiva.
Dino Tommasi: due ore e mezza a colloquio
Subito dopo Schenone, è stata la volta di Dino Tommasi, recentemente nominato nuovo designatore di Serie A e B., Tommasi è rimasto nell’ufficio del magistrato per circa due ore e mezza.
Sebbene la sua nomina sia successiva ai fatti più contestati, la testimonianza di Tommasi è ritenuta fondamentale per comprendere l’attuale stato dell’AIA e per verificare eventuali anomalie ereditate dalla precedente gestione.
Il turno di Antonio Zappi: l’ex vertice AIA in Procura
A chiudere questo venerdì di audizioni è Antonio Zappi, ex presidente dell’Aia. La posizione di Zappi è particolarmente delicata, essendo già stato colpito da una squalifica di 13 mesi.
Gli inquirenti intendono scavare nel passato recente dell’associazione per capire se il presunto “sistema” di condizionamento fosse strutturato o legato a singole iniziative personali.
Cosa rischia il sistema calcio?
L’indagine milanese punta a scoperchiare un presunto vaso di Pandora. I punti focali restano:
- La verifica della frode sportiva: Se le designazioni siano state alterate tramite accordi privati.
- Il ruolo dei club: Capire se e quanto i dirigenti addetti agli arbitri abbiano influenzato le scelte tecniche.
- L’impatto sulla classifica: Le conseguenze sportive potrebbero essere pesantissime qualora venissero accertati illeciti diretti.
“Siamo in una fase di accertamento rigoroso dei fatti. L’obiettivo è restituire trasparenza a un settore vitale per lo sport italiano.” — Fonti vicine alla Procura.
La giornata odierna potrebbe segnare un punto di non ritorno per l’inchiesta. Con la chiusura dell’audizione di Zappi, il PM Ascione avrà un quadro più chiaro per decidere i prossimi passi e le eventuali nuove iscrizioni nel registro degli indagati.
Seguite i nostri aggiornamenti in tempo reale per scoprire gli sviluppi dell’inchiesta che sta facendo tremare i palazzi del calcio.
