Fonte immagine: SportParma
L‘Italrugby scrive la storia all’Olimpico di Roma. Dopo 32 ko consecutivi, batte per la prima volta nella sua storia l’Inghilterra. Il match finisce 23-18 per gli Azzurri nella quarta giornata del Sei Nazioni 2026.
Italrugby, buone vibrazioni già in partenza
All’Olimpico, gli Azzurri partono bene. Già in partenza c’é la meta di Menoncello e le trasformazioni di Garbisi, ma Freeman, Roebuck e Smith firmano il sorpasso poco prima dell’intervallo (12-10). A decidere la sfida è, al 72′, Marin, che trova la meta della vittoria.
C’é sempre una prima volta
Nella vita c’è sempre una prima volta e per l’Italia arriva al trentatreesimo tentativo. L‘Inghilterra del rugby ci aveva sempre battuto, in gare ufficiali e test match. Il primo successo arriva nella competizione più importante, il Sei Nazioni, di fronte a un Olimpico in festa. E le premesse sembravano già buone, perché sono gli Azzurri a passare per primi in vantaggio grazie alla meta di Menoncello. Accompagnata dalle trasformazioni di Garbisi, regala all’Italia 10 punti nel primo tempo. A un passo dall’intervallo, però, gli inglesi rimontano, tanto che con Roebuck trovano la meta del 12-10, impreziosita da Smith che nella ripresa regala l’allungo. L’inglese trasforma due punizioni che valgono il 18-10. L’Italia, però, ha una grande reazione: sempre da fermo, Garbisi accorcia due volte (16-18). Il momento decisivo arriva al 72′, in questo istante l’Italia scrive la storia. E’ il minuto in cui Marin trova la meta decisiva, quella del 21-18 che diventa il definitivo 23-18 grazie a un infallibile Garbisi. Inutile l’assalto finale dell’Inghilterra, che, dopo 32 successi di fila, perde per la prima volta contro l’Italia. Gli Azzurri si godono la seconda gioia in questo Sei Nazioni 2026: 2 vittorie e 2 ko in 4 partite.
