La beffa del PSG su Zion Suzuki e l’addio social di Vlahovic: giorni caldissimi in casa Juventus
Il calciomercato sa regalare colpi di scena amari e trattative che, a un passo dalla fumata bianca, si trasformano improvvisamente in beffe clamorose. È il caso del Paris Saint-Germain e del portiere Zion Suzuki, prelevato in precedenza dal Parma: dopo aver promesso il giocatore in prestito alla Juventus, il club parigino si è clamorosamente tirato indietro all’ultimo momento. Un’ennesima ingenuità della dirigenza bianconera, che ha continuato a fidarsi ciecamente dei francesi – a cui sono stati versati ben 50 milioni di euro tra parte fissa e bonus per l’operazione Kolo Muani.
Adesso la Juventus si ritrova con l’acqua alla gola e deve stringere drasticamente i tempi per regalare a Luciano Spalletti il portiere di cui ha bisogno, correndo il serio rischio di farsi prendere per il collo o di sbagliare l’acquisto in un ruolo così delicato.
Il gelo di Vlahovic: addio alla Juve e cancellazione social
A tenere banco, oltre alle vicende di campo e di mercato, c’è anche il capitolo legato alle uscite. Nel giorno della sua presentazione ufficiale al Besiktas, Dusan Vlahovic ha fatto parlare di sé più per i gesti social che per i saluti istituzionali. L’attaccante ha infatti scelto di non salutare i tifosi juventini in modo convenzionale, arrivando addirittura a cancellare tutti i post del suo passato in bianconero.
Nelle sue dichiarazioni di addio, ha affermato: «Lascio una parte di me a Torino». Una frase che ha lasciato più di un tifoso perplesso, spingendo molti a chiedersi cosa lasci realmente, visto che in tanti ricordano con maggiore insistenza la sua predilezione per la vita mondana rispetto al rendimento costante in campo. Polemiche e rimpianti a parte, la porta si è chiusa definitivamente: chi se ne frega, la Juventus guarda avanti e ha bisogno di ben altro per rialzare la china.
