Tournée in Australia in archivio: la Juventus batte il Palermo 2-0, ma il gioco continua a non convincere
La tournée della Juventus in terra australiana si chiude con il successo per 2-0 contro il Palermo nell’ultima amichevole disputata a Perth. Un test amichevole che ha regalato il vantaggio nel primo tempo firmato da Kenan Yildiz e il raddoppio nella ripresa di Arkadiusz Milik, autentica e bellissima nota lieta di giornata con il ritorno al gol dopo il lungo calvario fisico vissuto nella scorsa stagione.
Una vittoria che non cancella i problemi
Nonostante il risultato positivo, però, questa vittoria non può e non deve cancellare la brutta e pesante sconfitta rimediata contro l’Inter nei giorni scorsi. Guardando la squadra con obiettività, continuano a persistere le stesse perplessità: la manovra offensiva stenta a decollare, la costruzione del gioco appare spesso lenta, farraginosa e fin troppo prevedibile. Questo limite strutturale finisce inevitabilmente per agevolare le chiusure difensive degli avversari, rendendo estremamente complicato trovare la via della rete.
Rispetto al recente passato, purtroppo, è difficile scorgere netti passi in avanti, e gran parte dei limiti attuali sembra affondare le radici nei limiti qualitativi della rosa a disposizione. Le sensazioni in vista dell’imminente avvio della nuova stagione – fissato per il prossimo 23 agosto con il debutto in trasferta contro il Frosinone – non sono particolarmente incoraggianti: c’è la forte sensazione che i bianconeri dovranno soffrire e non poco per trovare la quadratura del cerchio.
Le note liete e l’attesa per il mercato
L’unica vera certezza positiva emersa dalla sfida di Perth resta, come detto, il ritorno alla rete di Milik, un’arma ritrovata che potrà fare comodo sulle rotazioni offensive. Per il resto, tutto è rimandato al fischio d’inizio delle partite che contano davvero, quelle dove in palio ci sono i tre punti pesanti.
I dubbi sul lavoro finora svolto da Luciano Spalletti restano legittimi e palpabili. Ma la regola aurea del buon tifoso e dell’osservatore impone di attendere il fischio d’inizio ufficiale del campionato e, soprattutto, la chiusura definitiva della finestra di calciomercato estivo prima di emettere una sentenza definitiva e dare un giudizio completo sul nuovo corso juventino.
