Foto: Napoli Village
L’aeroporto è fondamentale per i flussi legati al lavoro o turistici di una città. Anch’esso se gestito bene, diventa volano per l’economia del centro urbano e delle zone limitrofe. Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, durante l’inaugurazione della mostra “What We Want” di Francesco Jodice a Capodichino, ha fatto un bilancio dello scalo partenopeo.
L’aeroporto di Napoli, le parole di Barbieri
Così Barbieri: “L’aeroporto è un luogo di mobilità e un grande elemento di democrazia, perché offre a tutti l’opportunità di girare il mondo. Nonostante le dimensioni contenute, lo scalo di Napoli garantisce oggi 125 destinazioni, di cui sette intercontinentali: un risultato straordinario per un aeroporto regionale”. Barbieri ha illustrato anche i piani di sviluppo dell’aeroporto di Capodichino: “Grazie alla risposta del mercato, abbiamo avviato un progetto che prevede un investimento di 200 milioni di euro da parte nostra, con interventi di Regione e Comune per la viabilità. Puntiamo a consegnare in quattro anni un nuovo aeroporto, con un secondo terminal e un albergo”.
La situazione carburante
Barbieri ha mostrato un certo ottimismo sulla questione carburante, un problema legato all’andamento della guerra in Medio Oriente. “Con l’attuale situazione geopolitica non si possono fare previsioni a lungo termine, ma oggi lo scalo di Napoli non ha alcuna limitazione per i rifornimenti di carburante. Le valutazioni restano in capo alle singole compagnie”, ha concluso l’amministratore delegato di Gesac.

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