Legge regionale 4 agosto 1995 e nuove nomine negli organismi regionali: l’8 giugno in Consiglio la serie di provvedimenti amministrativi
La Legge regionale 4 agosto 1995 disciplina il funzionamento degli organi amministrativi e consultivi della Regione Calabria. Questa cornice normativa sostiene le nomine che il Consiglio regionale affronterà nella 10ª seduta dell’8 giugno 2026. La seduta sarà interamente dedicata al rinnovo di organismi strategici. Riguarderà la rappresentanza professionale, la tutela dei prodotti identitari, la governance delle società partecipate e il monitoraggio di fenomeni sociali rilevanti.
Il documento ufficiale dell’Ordine del Giorno elenca sette proposte di provvedimento amministrativo, tutte di iniziativa d’Ufficio, che richiedono l’espressione dell’Aula. Tra i passaggi riportati si legge, ad esempio, che la proposta n. 56 riguarda la “Nomina di tre rappresentanti designati dal Consiglio regionale, di cui uno in rappresentanza della minoranza, nella Consulta Regionale per la Difesa e Tutela delle Professioni”.
Rinnovo degli organismi consultivi e di rappresentanza
La seduta prevede innanzitutto il rinnovo della Consulta Regionale per la Difesa e Tutela delle Professioni, organismo previsto dalla legge regionale 27/2001. Il Consiglio sarà chiamato a designare tre rappresentanti, garantendo la presenza di un membro espresso dalla minoranza. Si tratta di un passaggio rilevante per assicurare equilibrio istituzionale e pluralismo nella composizione di un organo che svolge funzioni di raccordo tra professioni e istituzioni.
Governance dell’Elaioteca regionale e tutela delle produzioni identitarie
Un secondo blocco di nomine riguarda il settore agroalimentare. La proposta n. 57 prevede la “Nomina di tre componenti, tra cui il Presidente, nel Consiglio di Amministrazione dell’Elaioteca regionale “Casa degli Oli Extravergine d’Oliva di Calabria””. L’Elaioteca rappresenta un presidio di valorizzazione dell’olio calabrese, con funzioni di promozione, formazione e tutela della qualità.
Segue la proposta n. 58, dedicata alla “Nomina del Revisore contabile effettivo del Consorzio per la tutela del cedro di Calabria”, organismo che vigila sulla filiera di uno dei prodotti più identitari della regione.
Osservatori regionali: sport e violenza di genere
Due provvedimenti riguardano il rinnovo degli Osservatori regionali. La proposta n. 59 dispone la “Nomina di cinque esperti nell’Osservatorio regionale per lo sport” , struttura che supporta la programmazione delle politiche sportive e la diffusione della pratica motoria.
La proposta n. 60, invece, riguarda la «Nomina di dieci rappresentanti in seno all’Osservatorio regionale sulla violenza di genere», su designazione delle associazioni operanti nel settore . Un organismo cruciale per il monitoraggio del fenomeno, la raccolta dati e il coordinamento delle politiche di prevenzione e contrasto.
FINCALABRA S.p.A.: nomine nel CdA e nel Collegio sindacale
La parte finale dell’Ordine del Giorno è dedicata alla società in house FINCALABRA S.p.A., strumento operativo della Regione per lo sviluppo economico e il sostegno alle imprese.
La proposta n. 61 prevede la «Nomina di due membri nominati dal Consiglio regionale nel Consiglio di Amministrazione di FINCALABRA S.p.A.» .
La proposta n. 62 completa il quadro con la «Nomina del Presidente e di un membro effettivo del Collegio sindacale della FINCALABRA S.p.A.» .
Si tratta di passaggi che incidono direttamente sulla governance della principale finanziaria regionale, chiamata a gestire fondi, programmi di investimento e misure di sostegno al tessuto produttivo.
Un passaggio istituzionale che richiama la cornice normativa del 1995
La seduta dell’8 giugno si inserisce nel solco tracciato dalla Legge regionale 4 agosto 1995, che definisce criteri, procedure e responsabilità nella nomina degli organi amministrativi e consultivi della Regione. Una legge che, a distanza di oltre venticinque anni, continua a garantire trasparenza, equilibrio istituzionale e corretto funzionamento degli enti collegati.
Le nomine previste rappresentano dunque non solo un adempimento formale, ma un momento di rinnovamento della macchina amministrativa regionale, con ricadute dirette su settori strategici: professioni, agroalimentare, sport, politiche sociali e sviluppo economico.
