Rivoluzione FIGC: Mancini torna in panchina e Ranieri è il nuovo Direttore Tecnico
Una vera e propria rivoluzione scuote i vertici della FIGC e la panchina della Nazionale italiana. L’annuncio arriva direttamente dal presidente federale Giovanni Malagò, al termine di giorni particolarmente turbolenti e complessi per il calcio italiano. La Nazionale riparte da un tandem d’esperienza assoluta per blindare il futuro immediato e programmare i prossimi grandi traguardi, fino a guardare con ambizione a Euro 2032. Roberto Mancini fa il suo clamoroso ritorno sulla panchina azzurra come nuovo Commissario Tecnico, mentre Claudio Ranieri assume l’incarico di Direttore Tecnico. Il nuovo corso azzurro verrà ufficializzato domani, mercoledì 29 luglio, alle ore 18 in una conferenza stampa che si preannuncia caldissima.
Il caos Maldini-Leonardo e il veto su Pirlo
La scelta del nuovo asse tecnico arriva al culmine di una tempesta politica interna. Nelle scorse ore si sono consumate le dimissioni lampo di Paolo Maldini e Leonardo, arrivate come un fulmine a ciel sereno in seguito allo stop imposto dallo stesso Malagò alla nomina di Andrea Pirlo. L’operazione per portare l’ex centrocampista in azzurro si è arenata a causa di un contratto di sponsorizzazione personale legato a Pirlo che la Federazione ha ritenuto incompatibile o non gradito, spingendo i dirigenti all’addio polemico.
Il fronte giudiziario: inchiesta della Procura federale sulle elezioni
Ma i grattacapi per il presidente Malagò non si limitano alle dinamiche di campo e alle poltrone dirigenziali. La Federcalcio deve fare i conti anche con un’indagine aperta dalla Procura federale, mossa su sollecitazione della Procura generale del Coni guidata da Ugo Taucer e a seguito del ricorso presentato dall’avvocato Renato Miele.
Al centro dell’inchiesta c’è la verifica sulla regolarità dei documenti presentati in occasione delle recenti elezioni federali. Il nodo cruciale ruota attorno all’articolo 29 dello statuto FIGC e alla verifica rigorosa sul possesso di un tesseramento federale valido al momento del deposito ufficiale della candidatura. Dalla FIGC filtrano rassicurazioni e la massima convinzione circa la correttezza formale e sostanziale di tutte le procedure seguite, ma la Procura intende vederci chiaro. Tra sogni di rilancio sul campo con la coppia Mancini-Ranieri e le ombre di un’indagine istituzionale, la Federazione si trova a navigare in acque agitate.
