Mateo Pellegrino, attaccante classe 2001 del Parma, si sta rivelando una delle sorprese più interessanti della Serie A. Oltre alle indubbie doti fisiche e tecniche — che gli valgono paragoni illustri con Martin Palermo e Hernán Crespo — Pellegrino si distingue per un approccio alla professione non convenzionale: pratica quotidianamente la meditazione per gestire la pressione, studia Management Sportivo e mantiene un equilibrio profondo grazie al legame con il padre Mauricio, ex calciatore. Dopo una stagione da protagonista, il suo profilo è finito sul taccuino della Juventus, che lo valuta come alternativa “low cost” per l’attacco, nonostante la richiesta del Parma non sia inferiore ai 25 milioni di euro. Pellegrino, nato difensore e trasformato in centravanti, punta a costruire un’identità solida e autonoma, cercando di unire la grinta del calcio argentino a una visione moderna del ruolo di punta centrale.
La stagione 2025/2026 ha rappresentato per Mateo Pellegrino l’anno della consacrazione definitiva con la maglia del Parma. Arrivato in Emilia nel febbraio 2025, l’attaccante argentino ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nello scacchiere tattico crociato, diventando il riferimento offensivo principale.
Analisi della Stagione
Ruolo e Impatto: Con una presenza costante (34 partite da titolare su 38 giornate), Pellegrino ha confermato le sue doti di centravanti moderno: eccellente nel gioco aereo, grazie ai suoi 192 cm, ma anche estremamente abile nel lavoro sporco, giocando spesso spalle alla porta per favorire gli inserimenti dei compagni.
Contributo Realizzativo: Pellegrino ha chiuso il campionato con 9 reti, confermandosi un cecchino affidabile (ha realizzato anche un calcio di rigore, il suo unico tentativo stagionale dal dischetto). I suoi gol si sono divisi equamente tra casa e trasferta, dimostrando una notevole costanza di rendimento.
Gestione e Tattica: Sotto la guida tecnica del club, ha mostrato un’ottima intesa nel modulo 3-4-2-1, agendo come punto di riferimento costante nel pressing offensivo e contribuendo alla gestione del possesso.
Riconoscimenti e Futuro: Il suo rendimento eccellente ha portato la società a blindarlo con un importante rinnovo contrattuale fino al 2030, siglato nel febbraio 2026. Questo atto testimonia quanto il Parma punti su di lui come pilastro per il progetto sportivo dei prossimi anni.
Il valore di mercato del giocatore, aggiornato a fine maggio 2026, è salito a 15 milioni di euro, a conferma di una crescita tecnica e di personalità che lo ha reso uno dei profili più interessanti dell’intera Serie A.
Secondo VOI, la capacità di un calciatore di gestire la salute mentale attraverso pratiche come la meditazione può essere considerata, nel calcio di oggi, un vantaggio competitivo tanto quanto la preparazione atletica?
