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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto lasciare il suo messaggio in occasione del 45° anniversario della Strage di Ustica. Così il Capo dello Stato: “La strage di 45 anni or sono nel cielo di Ustica ha impresso nella storia della Repubblica un segno doloroso e profondo che non potrà mai essere cancellato ed è stata una tragedia tra le più oscure e laceranti che hanno colpito il nostro Paese. La Repubblica non abbandona la ricerca della verità e sollecita la collaborazione di tutti coloro che, anche tra i Paesi amici, possono aiutarci a rispondere al bisogno di giustizia, che non si dissolve negli anni perché è parte del tessuto stesso della democrazia”. Ed ancora: “Tutti coloro che erano a bordo di quel DC9, partito da Bologna con destinazione Palermo, vi trovarono la morte. Ottantuno persone tra equipaggio e passeggeri: tanti i corpi che non fu possibile ritrovare. La memoria rinnova anzitutto i sentimenti di solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime, costretti a uno strazio indicibile, indelebile, inspiegabile”
Oltre a Mattarella, ha parlato anche Bonfietti, presidente associazione vittime
“Chiunque sia al governo del Paese deve capire che se non ci riesce la magistratura, ci deve riuscire la politica. Non dico cose fuori dall’ovvietà. Se non ci riesce la magistratura a trovare i colpevoli, che sono internazionali, ci deve riuscire la politica”. Lo ha detto Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, a margine della commemorazione in Comune a Bologna, commentando le carte della Procura di Roma che ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta nel 2008sulla scorta delle dichiarazioni di Francesco Cossiga. “La magistratura – ha detto Bonfietti- chiede l’archiviazione perché non ha avuto collaborazione, non ha avuto risposte esaurienti ed esaustive dai Paesi amici ed alleati”.
Così conclude Bonfietti

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