Fonte foto: on. Ambrosi
Mercosur, Ambrosi (FdI): “Difendiamo l’Italia. Nessun accordo senza reciprocità e tutela dell’agricoltura”
Il dossier Mercosur torna al centro del confronto europeo e il Governo italiano ribadisce la propria linea di fermezza. A intervenire è la deputata di Fratelli d’Italia Alessia Ambrosi, membro della Commissione Politiche dell’Unione Europea, che definisce l’accordo con i Paesi sudamericani “una questione di interesse nazionale, non un tecnicismo commerciale”.
Per Ambrosi, il tema va affrontato con realismo: “L’agricoltura non è ideologia: è economia, presidio del territorio, sicurezza alimentare e identità produttiva. In Trentino-Alto Adige questo è ancora più evidente: qui l’agricoltura è un pilastro sociale e ambientale.”
Mercosur: “Non è libero scambio se non c’è reciprocità”
La deputata sottolinea che l’Italia è il primo Paese europeo per valore aggiunto agricolo e qualità agroalimentare. Per questo, ogni accordo internazionale deve garantire regole simmetriche.
“Non è accettabile imporre agli agricoltori europei standard ambientali e sanitari sempre più stringenti e poi permettere l’ingresso di prodotti ottenuti con tecniche vietate da anni nell’UE. Questo non è libero scambio: è dumping economico e regolatorio.”
Ambrosi ricorda inoltre che l’accordo Mercosur non è stato approvato: “Non esiste alcun via libera definitivo da parte dell’Italia. Il Governo Meloni non subisce il negoziato: lo condiziona, ponendo paletti chiari su reciprocità, controlli e tutela delle produzioni sensibili.”
Serve ascoltare i territori: chiederò audizioni formali
La deputata annuncia che chiederà alla Commissione Politiche UE di audire le principali associazioni agricole nazionali e territoriali, per valutare l’impatto reale dell’accordo.
Critico anche il sistema dei controlli alle frontiere: “Intercettare solo una minima percentuale delle merci non è sufficiente. Serve un salto di qualità sulla trasparenza e sulla tracciabilità.”
Da qui la richiesta di:
- obbligo di indicazione chiara del Paese d’origine su tutti i prodotti alimentari
- superamento del criterio dell’ultima trasformazione
- rafforzamento dei controlli sulle importazioni da aree a rischio
Ambrosi definisce inoltre “strategica e coerente” la candidatura di Roma a sede dell’Autorità doganale europea.
PAC: “10 miliardi in più per l’Italia grazie al Governo Meloni”
Sul fronte della Politica Agricola Comune, Ambrosi rivendica il risultato ottenuto nella trattativa europea: “L’Italia ha ottenuto 10 miliardi in più nella PAC 2028-2034, bloccando i tagli inizialmente proposti dalla Commissione.”
Risorse che dovranno tradursi in sostegno concreto alle aziende agricole, soprattutto nelle aree montane e interne.
Ma la deputata avverte: “La PAC non è solo fondi, è anche regole. Va respinto ogni tentativo di rinazionalizzazione e ogni deriva burocratica che penalizzerebbe le imprese più virtuose.”
La politica deve governare i processi, non subirli
Ambrosi riconosce la frustrazione degli agricoltori, ma indica una direzione chiara: “Difesa dell’interesse nazionale, tutela dell’agricoltura italiana, trasparenza verso i cittadini e fermezza nei confronti di Bruxelles.”
Una linea che, afferma, coincide con l’azione del Governo Meloni, “che ha dimostrato con i fatti di saper difendere l’Italia in Europa.”

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