Sono Michele Epifani, 55 anni. E, da almeno 50, appassionato dal mondo del Calcio in tutti i suoi aspetti. E nelle mille sfaccettature che ne conseguono. Pur seguendo il football a 360°, italiano ed estero e ritenendomi soprattutto un appassionato di questo magnifico sport, da sempre sono un grande fan della vecchia Signora. E, quindi, dell’amata e anche odiata Juventus. Mi considero un fan e non un tifoso. In quanto, a differenza dei tifosi, riesco ad essere spesso critico nei confronti della mia squadra del cuore. Per dovere di sintesi, non posso fare la storia della Juve degli ultimi 50 anni. Ma vorrei soffermarmi sulla gestione approssimativa, scellerata e basata sulla pura improvvisazione della Juventus degli ultimi 7 anni.
Conferenza Stampa
Tutto inizia, a mio avviso, con la Conferenza Stampa congiunta di Andrea Agnelli e Max Allegri del 18/05/2018. Con la quale si comunica la fine della collaborazione di Allegri un anno prima della scadenza del contratto in essere. Anno che gli verrà comunque pagato senza allenare. Agnelli e, dopo di lui, John Elkann, iniziando una caterva di madornali errori piuttosto pacchiani, si lascia convincere da Paratici e Nedved a prendere un allenatore diverso, moderno, molto più idoneo a poter essere vincenti in Europa. Il prescelto è il quasi 60enne Maurizio Sarri, acerrimo nemico della Juve e dei poteri forti, il quale vanta nel proprio palmares un paio di buoni campionati con il Napoli e qualche coppetta Italia di serie C e D.
“Inallenabile”
A metà campionato, si verrà a sapere dopo, lui considera la Juventus “inallenabile”. Continuando a percepire un lauto stipendio di 6 milioni netti di euro l’anno. Ed, in pratica, allenando con il pilota automatico. A fine stagione vince lo scudetto (e chi non l’avrebbe vinto con quella squadra). Ma esce desolatamente contro una “corazzata” (Lione) negli ottavi di Champions. E perde, ai Rigori, la Finale di Coppa Italia contro il Napoli. Agnelli, a fine stagione, regola i conti interni con Paratici e Nedved, cacciando Sarri. E portando, come Allenatore della Prima Squadra, Andrea Pirlo. Campione sublime, da Calciatore, ma ancora acerbo per il ruolo di Coach della Prima Squadra. Infatti era stato chiamato per la squadra Under 23.
Andrea Pirlo
Pirlo non fa malissimo. Vince la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana. Ma esce agli Ottavi in Champions, contro un mediocre Porto. E riesce a strappare il quarto posto in Campionato solo all’ultima giornata, grazie ad un inaspettato pareggio del Verona a Napoli. Tutto questo non consente la riconferma di Pirlo. E quindi Agnelli decide il terzo Allenatore in 3 anni, con gli altri 2 ancora a libro paga. Richiamando indovinate chi? Max Allegri cacciato ingiustamente 2 anni prima. Solo perché aveva capito, prima degli altri, che un ciclo strepitoso fosse finito: 8 scudetti consecutivi, più 2 finali di Champions. Perse, peraltro, contro i Real e Barcellona più forti della storia. Allegri ritorna alla Juventus e subito gli fanno un grosso “regalo”: gli vendono Cristiano Ronaldo al penultimo giorno di mercato. Sostituendolo con chi?
Moise Kean
Con Messi, Lewandoski o Suarez? No, niente di tutto questo: con Moise Kean. “Senza” attaccanti, con una squadra mediocre e con l’acquisto di Vlahovic, a Gennaio, a fine stagione Allegri riesce a portare la squadra in Champions. Pur essendo uscito agli Ottavi di Champions contro un modesto Villareal. Nel secondo anno del ritorno di Allegri succede di tutto. Il 28/11/2022, a causa della “farsa delle plusvalenze”, si dimette in toto il CDA della Juventus. Ed Allegri si ritrova a fare un po’ di tutto, con una squadra non trascendentale. Dall’Allenatore, al Magazziniere, al Presidente. Tra pesantissime penalizzazioni. Prima date, poi tolte e poi ridate. E, con la “farsa delle plusvalenze”, alla Juventus non è consentito di andare in Europa.
Cristiano Giuntoli
Mentre in Champions, dopo aver raggiunto un modesto terzo posto nel girone iniziale, si viene retrocessi in Europa League. Dove si arriva fino in Semifinale. Fatti fuori da un buon Siviglia, poi vincitore del torneo. Nel 2023-24, come Responsabile dell’Area Tecnica arriva un altro sopravvalutato calcistico, a mio avviso, e cioè Cristiano Giuntoli. Che, in 8 anni a Napoli, è riuscito a vincere 1 misero scudetto e qualche coppetta. Arrivando al 01/07/2023, Giuntoli non può fare molto. Aggiungendo, in rosa, il solo Timothy Weah dal Lille. Miracolosamente, fino a Gennaio 2024, Allegri riesce a stare a contatto con la corazzata Inter, in Campionato. Ed a Gennaio, aspettandosi dei rinforzi, per poter competere con i Nerazzurri fino a fine stagione, il “mago” Cristiano gli compra Tiago Djalò. Che, a causa di un grave infortunio, non gioca da un anno. Ma, soprattutto, compra Carlos Alcaraz.
Giuntoli ed Allegri
Non il tennista spagnolo. Magari sarebbe stato meglio. Bensì uno sconosciuto argentino, che gioca nella Serie B inglese. Che, naturalmente, si rivelerà un flop. Qui si crea un attrito insanabile tra Giuntoli ed Allegri. Attrito che si palesa, in toto, prima della premiazione della Coppa Italia. Infatti, Max Allegri, malgrado Alcaraz e Djalò riesce a vincere la Coppa Italia. Dando una lezione di calcio al tanto osannato e coccolato Gianpiero Gasperini dell’Atalanta. Allegri, per il suo comportamento in Finale di Coppa Italia, viene esonerato a 2 giornate dalla fine del Campionato. Sostituito da Paolo Montero. Niente male, in quanto la qualificazione Champions era già acquisita.
Altra rivoluzione
Nella stagione 2024-25 altra rivoluzione. Giuntoli compra giocatori voluti dal nuovo “messia” arrivato in panchina, Thiago Motta, ex interista, “reo” solo di essere arrivato quinto nella stagione precedente con il Bologna. Vengono mandati via e svenduti “senatori” come Chiesa, Szczesny, giovani di valore come Soulè e Huisen. Ed arrivano giocatori sopravvalutati, e non da Juve, come Koopmeiners, Nico Gonzales, Douglas Louis, Kelly, Renato Veiga e tanti altri. Dopo un buon avvio, Thiago Motta inizia una fase involutiva e decrescente, condita da prestazioni scialbe. Con risultati sempre più deludenti. Dopo essere riusciti ad uscire nel Playoff di Champions contro un non irresistibile PSV e dalla Coppa Italia contro le riserve dell’Empoli, si riescono a prendere 7 goal in 2 partite (senza segnarne nemmeno 1) in Campionato, contro Atalanta in casa e Fiorentina in trasferta.
Igor Tudor
A questo punto si corre ai ripari, chiamando un grande ex giocatore della vecchia Juventus: Igor Tudor. Il quale riesce a mettere a posto un po’ di cose. E riesce a portare a casa la qualificazione Champions. Chiaramente saltato Thiago Motta, a Marzo 2025, dopo 3 mesi salta, giustamente, anche il suo mentore Giuntoli. E qui inizia l’ennesima rivoluzione della proprietà Elkann. Con l’insediamento di un semisconosciuto manager di nome Comolli. Famoso per il fatto di fare il Calciomercato con gli algoritmi. Il quale, una volta insediato, riesce ad essere “uno e trino”: Amministratore Delegato (in pectore), Direttore Generale e Direttore Sportivo. Conferma in modo non convincente Tudor. Si fa un “anonimo” Campionato Del Mondo Per Club.
Barolo o Tavernello?
Non avendo esperienza in grandi club, la campagna acquisti ne è la conseguenza. In tutto il Calciomercato non si prende un Centrocampista / Regista che serviva come il pane. Si scambia Joao Mario con Alberto Costa. Si prende David già preso dal mago Cristiano. Non si riesce a vendere Vlahovic, in scadenza di contratto. Ma, soprattutto, si rassicura il popolo bianconero sul fatto che ogni giorno dovrà arrivare Kolo Mouani. Ma, in realtà, l’ultimo giorno di mercato Kolo Mouani va in Inghilterra al Tottenham. E da noi arriva Openda. Che è come aspettare una bottiglia di Barolo e poi ti vedi recapitare un cartone di Tavernello…
Spalletti
Dopo un Calciomercato “mediocre”, fatto da un dirigente “mediocre”, scelto da una proprietà (John Elkann) non conoscitrice di calcio, negli ultimi mesi si aggiungono altri 2 “carneadi” del mondo bianconero: Modesto come Direttore Generale ed Ottolini come Direttore Sportivo (l’Avvocato si rivolterà nella tomba, poverino). Dopo 2 mesi il nuovo “Italo Allodi” del calcio italiano (Comolli) decide di sollevare dall’incarico Tudor: non poteva farlo a Giugno se non lo riteneva all’altezza? E chiama Spalletti. Ma penso l’abbiano ben consigliato, non essendo farina del suo sacco. Spalletti sicuramente uno dei migliori Allenatori a spasso. Ma che, per incidere, dovrebbe avere dei giocatori scelti e voluti da lui…
Miracolo
Io credo che questa squadra farebbe un miracolo sportivo ad arrivare quarta in Campionato. A meno che a Gennaio non gli rifacciano la squadra, cosa che escludo categoricamente. A questo punto la mia chiosa finale su tutto: ma 7 anni fa, al primo esonero di Allegri, a fine ciclo degli 8 Scudetti consecutivi, non sarebbe stato saggio, giusto, sobrio, resettare tutto? Considerare 4-5 anni senza vincere? Puntando su giovani, tanti dei quali cresciuti in casa grazie alla Under 23? Che, invece, è stata usata come Bancomat. Per comprare, poi, i Kelly, i Nico Gonzales ed i Douglas Luiz della situazione?
Malox
E, quindi, costruire nel tempo una squadra giovane. Fatta per molta parte in casa. Magari puntando su un allenatore, come De Zerbi, Gasperini o Italiano. Senza andare a prendere fenomeni in panchina italo-brasiliani o croati? A questo punto si avrebbe una squadra più competitiva di quella di adesso. Più giovane. Magari con qualche trofeo in più. Si sarebbero risparmiati tanti soldi. Ed il tifo bianconero si sarebbe risparmiato tonnellate e tonnellate di Malox. Oramai sembriamo l’Inter di Moratti degli anni ’90: ogni 6 mesi un nuovo progetto, un nuovo Mister e nuovi Calciatori…
A cura di Michele Epifani
