L’Europa League si conferma una competizione affascinante, ma ricca di insidie nascoste. A tracciare la rotta e ad analizzare le prospettive dei club italiani ai microfoni di Sky Sport è Alessandro Costacurta, che inserisce senza esitazioni Milan e Juventus tra le principali candidate al titolo, pur lanciando un chiaro avvertimento sull’approccio mentale necessario.
Un cammino ricco di insidie
«È una competizione che è una vera fucina di trappole, può diventare molto complicata», ha spiegato l’ex difensore rossonero, attingendo direttamente dai ricordi della propria carriera sui campi europei. «Sono passato dall’affrontare realtà insidiose come il Bordeaux o il Salisburgo: serve un atteggiamento diverso, perché se non scendi in campo con la giusta determinazione rischi di cadere contro chiunque».
Analisi del sorteggio e del mercato rossonero
Il cammino dei rossoneri si preannuncia subito in salita, complice una fase a gironi che li vedrà opposti a ben due compagini inglesi. Per Costacurta, la chiave di svolta risiede nella solidità difensiva: «L’anno scorso al Milan mancavano difensori capaci di marcare con efficacia al centro dell’area, ed è una lacuna che va colmata anche in questa stagione, nonostante un ottimo mercato complessivo».
Non sono mancate battute e giudizi mirati sui singoli elementi della rosa:
- Cissè: «Spero possa diventare il Bruno Fernandes del Milan».
- Gonzalo Ramos: «Non lo vedo sul podio dei primissimi attaccanti della Serie A, ma subito dietro, attorno al quarto posto».
- Rafael Leão: Il giudizio più severo è riservato all’attaccante portoghese. «Bisogna capire cosa rappresenti davvero agli occhi del calcio europeo. Per me finora è stato deludente: al Milan ha fatto vedere troppo poche cose di alto livello».
Juventus: un girone da non sottovalutare
Se il Milan dovrà fare i conti con un tabellone impegnativo, per la Juventus il sorteggio appare sulla carta decisamente più agevole. Eccezione fatta per le insidiose trasferte contro le formazioni spagnole, i bianconeri partono con i favori del pronostico.
La parola d’ordine resta comunque la prudenza: in un torneo lungo e dispendioso come l’Europa League, sottovalutare gli impegni infrasettimanali è il primo errore da evitare per puntare dritti alla finale.

