Immagine creata con IA
A Milano i finanzieri del Comando Provinciale hanno eseguito quattro arresti domiciliari nei confronti di un gruppo, attivo nell’organizzazione di eventi della movida. Il gruppo avrebbe “promosso un’attività finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, con conseguente autoriciclaggio dei relativi proventi”.
Milano, le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria
Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e sviluppate dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, hanno consentito di acquisire un “numero considerevole di elementi di prova” nei confronti degli indagati. I soggetti avrebbero agito in concorso con altri partecipi dell’associazione, tra cui escort e addetti alle pubbliche relazioni, si legge nel comunicato della Procura della Repubblica di Milano.
Nel mirino il “reclutamento” di donne
Secondo l’accusa, gli indagati “avevano incentrato il proprio business sul reclutamento di donne, tra cui anche escort di professione. Queste erano disponibili a partecipare agli eventi organizzati e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale, successivamente remunerate. La clientela sarebbe stata particolarmente facoltosa e disposta a spendere importanti cifre”, tra cui – spiega una fonte – “personaggi molto noti” come imprenditori e calciatori. Oltre agli arresti è scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro.
Le ragazze erano giovanissime
Erano tutte giovanissime, alcune addirittura appena diciottenni, le escort. Nel corso delle serate, in gran parte organizzate per calciatori di serie A, a quanto risulta agli atti veniva fatto uso di gas esilarante. E’ la cosiddetta droga del palloncino, una sostanza chimica che rende euforici senza lasciare traccia e, per questo motivo, non classificata come dopante in modo da non essere rilevata in caso di controlli negli atleti.
Le indagini
Le indagini, come si legge in una nota, hanno consentito di acquisire un numero considerevole di elementi di prova che risultano particolarmente significativi. Il modus operandi degli indagati era particolare. Dietro lo schermo di una società che organizzava eventi, con sede a Cinisello Balsamo, avevano incentrato il proprio business sul reclutamento di donne. Tra di loro c’erano anche escort di professione, disponibili a partecipare agli eventi organizzati e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale. Donne che alloggiavano nei locali della stessa sede della società e che venivano successivamente remunerate. Dovevano trascorrere le serate con una clientela particolarmente facoltosa e disposta a spendere importanti cifre per serate da migliaia di euro. Imprenditori e un numero notevole di giocatori di serie A. L’attività della Guardia di Finanza, che ha riguardato la ricostruzione dei patrimoni illecitamente accumulati dall’organizzazione criminale, ha in particolar modo permesso di rilevare come le fonti reddituali degli indagati, del tutto sproporzionate rispetto a quelle dichiarate, siano di fatto esclusivamente riconducibili al business legato all’organizzazione di eventi.

2 thoughts on “Milano, arresti tra animatori della movida”