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MODENA – Un pomeriggio di primavera trasformato in un incubo nel cuore della città. Via Emilia, una delle strade più frequentate del centro storico di Modena, si è improvvisamente riempita di urla, sangue e panico quando un’auto lanciata ad alta velocità ha travolto diversi passanti, lasciando dietro di sé una scena che molti testimoni hanno definito “da film dell’orrore”.
Modena, la ricostruzione dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, alla guida della vettura vi era un uomo di 31 anni, italiano di origine marocchina, successivamente fermato dalle forze dell’ordine con l’accusa di strage e lesioni aggravate. L’auto avrebbe percorso un tratto della zona pedonale a velocità elevatissima, falciando le persone che stavano passeggiando nel centro cittadino. Le immagini diffuse nelle ore successive raccontano meglio di qualsiasi parola il livello di devastazione provocato: vetrine distrutte, persone a terra, urla disperate e soccorritori impegnati a prestare le prime cure ai feriti.
Il racconto dei testimoni
Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto l’auto “puntare deliberatamente” i pedoni, mentre altri hanno raccontato di essersi salvati soltanto gettandosi all’interno dei negozi lungo la via. Tra i feriti ci sarebbero diversi casi gravi. Una donna avrebbe riportato lesioni devastanti agli arti inferiori, mentre altri passanti sono stati trasportati d’urgenza negli ospedali della zona. Il bilancio complessivo ha immediatamente fatto scattare l’allarme nazionale, tanto da spingere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a recarsi personalmente negli ospedali di Modena e Bologna per incontrare i feriti e il personale sanitario.
L’intervento dei passanti
Determinante, secondo quanto emerso, il coraggio di alcuni cittadini presenti sul posto. In particolare, un uomo avrebbe inseguito il conducente dopo l’impatto, riuscendo a bloccarlo nonostante fosse armato di coltello. Durante la colluttazione sarebbe rimasto ferito, evitando però che la situazione degenerasse ulteriormente. Gli investigatori stanno ora cercando di comprendere le motivazioni del gesto. Gli inquirenti non escludono alcuna pista: dagli eventuali problemi psichiatrici fino alla possibilità di una radicalizzazione ideologica. Alcune informazioni emerse nelle ore successive parlano infatti di precedenti attenzioni da parte dei servizi sanitari e di contenuti sospetti presenti sui profili social dell’uomo.
Modena al centro della cronaca nazionale
Modena, città tradizionalmente tranquilla e simbolo di una quotidianità fatta di turismo, lavoro e vita di provincia, si è ritrovata improvvisamente al centro della cronaca nazionale. E mentre il traffico riprende lentamente e le saracinesche tornano ad aprirsi, resta un senso diffuso di vulnerabilità difficile da cancellare.Perché in pochi secondi una passeggiata qualunque si è trasformata in tragedia. E oggi, tra chi era presente, c’è una domanda che continua a rimbombare nel silenzio: poteva essere evitato?
A cura di Bruno G.
