Fonte: socialmediasoccer.com
Condò: “Chi va in fondo al Mondiale salta la preparazione. A Natale effetti collaterali…“
Parte oggi il Mondiale per Club, torneo molto remunerativo ma che andrà ulteriormente a gravare sugli impegni – e sullo stato fisico – dei calciatori. Di questo ha parlato Paolo Condò nel suo editoriale pubblicato sul Corriere della Sera: “…la collocazione del torneo lo rende imprevedibile perché il suo trovarsi a metà strada fra due stagioni detterà pensieri diversi ai vari partecipanti. Il collante, ça va sans dire, sono i soldi, sotto forma di premi che per chi sforerà giugno, ovvero gli ottavi di finale, diventeranno ragguardevoli. Andando a spanne perché i bonus d’ingresso variano da squadra a squadra, i quarti valgono una cinquantina di milioni, le semifinali 70, la finale 100, la vittoria 120…”.
La finale del Mondiale è in programma il 13 luglio…
“…il che significa che chi la gioca (e poi va finalmente in vacanza) salterà di netto la preparazione — la Premier inizia il 16 agosto — oppure programmerà i suoi giocatori più preziosi per ritrovarli al cento per cento a metà settembre, quando riparte la Champions, e pazienza se ad agosto in campionato qualche punto verrà lasciato per strada. È chiaro che l’accesso alla final four vale un tesoro che potrebbe garantire un acquisto super, o più prosaicamente salvare un bilancio. Il miliardo di premi è la pentola magica di cui Infantino aveva bisogno perché la sua creatura avesse successo. Più che tra un mese con la finale, un bilancio serio dell’esperienza sarà possibile a Natale, quando avremo visto i suoi effetti collaterali sul fiato dei giocatori in autunno”…
Tutto sul Mondiale per Club: calendario completo, gironi, regole e stadi
Ci siamo. Questa notte, tra il 14 e 15 giugno, all’Hard Rock Stadium di Miami prenderà il via la prima edizione del Mondiale per Club FIFA. Nella fase a gironi, le 32 squadre sono divise in 8 gruppi: le prime due di ogni gruppo si qualificano alla fase ad eliminazione diretta, dove si affrontano in gara secca (non è prevista la finale per il terzo posto). Le terze e le quarte verranno eliminate senza possibilità di ripescaggio. In caso di arrivo a pari punti, il criterio principale sarà quello della differenza reti. L’Italia – come sappiamo – sarà rappresentata da Inter e Juventus. Ecco gli 8 gironi:
I primi gironi
A: Palmeiras (Brasile), Porto (Portogallo), Al-Ahly (Egitto), Inter Miami (Stati Uniti). B: Paris Saint-Germain (Francia), Atletico Madrid (Spagna), Botafogo (Brasile), Seattle Sounders (Stati Uniti). C: Bayern Monaco (Germania), Auckland City (Nuova Zelanda), Boca Juniors (Argentina), Benfica (Portogallo). D: Flamengo (Brasile), Espérance Sportive de Tunis (Tunisia), Chelsea (Inghilterra), Los Angeles FC (Usa).
Gli altri gironi
E: River Plate (Argentina), Urawa Red Diamonds (Giappone), Monterrey (Messico), INTER (Italia). F: Fluminense (Brasile), Borussia Dortmund (Germania), Ulsan (Corea del Sud), Mamelodi Sundowns (Sudafrica). G: Manchester City (Inghilterra), Wydad Casablanca (Marocco), Al Ain (Emirati Arabi Uniti), JUVENTUS (Italia). H: Real Madrid (Spagna), Al-Hilal (Arabia Saudita), Pachuca (Messico), Salisburgo (Austria).
Le partite del Mondiale per club delle italiane
Nel gruppo E, insieme all’Inter ci sono: River Plate, Monterrey e l’Urawa Red Diamonds. Di seguito le gare dell’Inter (ora italiana): Monterrey-Inter, 18 giugno ore 03.00 a Los Angeles; Inter-Urawa, 21 giugno ore 21.00 a Seattle; Inter-River Plate, 26 giugno ore 03.00 a Seattle. La Juventus è invece nel gruppo G insieme al Manchester City, il Wydad Casablanca e all’Al Ain. Di seguito le gare della Juventus (ora italiana): Al Ain-Juventus, 19 giugno ore 03.00 a Washington; Juventus-Wydad, 22 giugno ore 18.00 a Philadelphia; Juventus-Manchester City, 26 giugno ore 21.00 a Orlando
Era necessario tutto questo?
Nell’epoca del business a tutti i costi e del calcio mondiale appare evidente che una manifestazione di tale portata assume un significato incredibile. Dal punto di vista economico si costruisce intorno a questo evento un mercato che non può che arricchire e, spesso, risollevare le sorti economiche dei club coinvolti. Tuttavia annullare il meritato riposo, azzerare i tempi di recupero, estremizzare il concetto di performance non potrà non avere conseguenze importanti sulla capacità di gestione delle forze durante l’anno, e sul perseguimento degli obiettivi sportivi. Forse sarebbe il caso di saper dire ogni tanto basta, fermarsi, riflettere e non assorbire dallo sport più bello e seguito del mondo ogni capacità attrattiva ed energia intrinseca.
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