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NAPOLI, C’È DA STARE “ALLEGRI”
Il Napoli riparte da Massimiliano Allegri, e lo fa con una decisione che al netto delle opinioni da social e dei giudizi affrettati, è la più logica e coerente per aprire un nuovo ciclo vincente. Dopo l’era Conte, serviva un tecnico capace di gestire pressione, ambizione e spogliatoio: Allegri incarna tutto questo.
Non bisogna farsi ingannare dalle ultime esperienze alla guida di Juventus e Milan. In entrambi i casi, il tecnico livornese ha dovuto convivere con dirigenze inadeguate e rose non all’altezza, riuscendo comunque a limitare i danni e mantenere competitività. Al Milan ha pagato la mancanza di un progetto solido e di un supporto reale da parte della società; alla Juve ha dovuto reinventarsi in un contesto di transizione, dove il peso della storia era più grande delle risorse a disposizione.
A Napoli, invece, Allegri troverà una società forte e strutturata, un presidente che sa cosa vuole e una rosa di qualità che verrà ulteriormente rinforzata sul mercato. Le condizioni per puntare allo scudetto e affrontare con dignità la Champions League ci sono tutte.
Chi boccia questa scelta a priori, chi parla di “passo indietro” o di “calcio superato”, dimostra solo disonestà intellettuale o si lascia trascinare dalla moda dei soloni del web e della TV, convinti che nel calcio si vinca solo con l’estetica del gioco. La verità è che nel calcio, ieri come oggi, vincono i giocatori, e Allegri sa come farli rendere al massimo.
Il Napoli ha scelto un allenatore che conosce la vittoria, che sa gestire le tempeste e che può riportare equilibrio e mentalità vincente.
Allegri a Napoli può fare bene. Le premesse ci sono tutte.
A cura di Rocco Calandruccio
