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Open Var, format di Dazn, Figc, Aia con la collaborazione della Lega Serie A, ha visto protagonista l’ex arbitro e oggi componente CAN Dino Tommasi. L’ospite ha fatto luce sugli episodi più controversi della 22esima giornata di Serie A.
Open Var, era da rigore il fallo di Bremer
L’episodio più discusso del weekend è stato il duplice contatto nell’area di rigore della Juventus, quando Bremer “abbraccia” l’attaccante del Napoli Hojlund. Tommasi ha commentato: “La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione. Probabilmente l’arbitro stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento – ha spiegato ancora Tommasi -. Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.
Il rosso a Skorupski
Altro episodio molto contestato è stata l’espulsione di Skorupski contro il Genoa, confermata da Maresca dopo l’on field review. “L’arbitro si fa attrarre dal fallo commesso dal portiere, è una massima allerta in quanto l’estremo difensore è fuori dai pali. Se guardiamo i parametri del Dogso (Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity, ndr), manca la chiara opportunità di segnare una rete in quanto ci sono tre difensori che possono andare a chiudere e un quarto che retrocede verso la porta. L’intervento è da punire con il giallo, non con il rosso”, ha commentato Tommasi. L’ex arbitro ha poi aggiunto: “Non cambia se a commettere il fallo è il portiere o, ad esempio, un centrocampista”. Nella stessa partita, questa volta sul risultato di 0-0, ha fatto discutere anche il contatto tra il centrocampista del Bologna e l’attaccante del Genoa. “Questo è un chiaro fallo imprudente di Freuler su Vitinha. A livello calcistico, è legittimo impedire la contesa in maniera regolare, ma qui c’è asimmetria: il braccio sinistro va più alto e se colpisce l’avversario sul volto diventa imprudente. Manca quindi un calcio di rigore con ammonizione“, ha precisato Tommasi.
Gli altri episodi
A Milano si discute sul rigore assegnato all’Inter. Più che sul tocco di mano di Tramoni, che è stato visto dal campo, la sala Var ha rivisto tutta l’azione per controllare la posizione di Bastoni, il controllo di Zielinski e se ci fosse un tocco di mano di Pio Esposito. Tommasi ha spiegato: “Ottima decisione di campo di Marcenaro, è posizionato benissimo e vede il chiaro tocco di mano del giocatore del Pisa che fa opposizione a un tiro. Ottimo il check di Gariglio e di Massa: la posizione di Bastoni è regolare e i giocatori dell’Inter non toccano il pallone con la mano. Check minuzioso però doveroso“. Il rigore per il Como contro il Torino. Sul tiro di Douvikas, il pallone prima finisce sulla coscia e poi sul braccio di Maripan, definito da Feliciani “in posizione innaturale”. Tommasi ha commentato: “Il fallo di mano è chiaro, il calciatore del Torino parte con il braccio largo, poi scende ma fa muro. La punibilità è evidente, anche a livello internazionale è un caso chiaro”.
Il rigore per la Roma contro il Milan
“Il calciatore del Milan ha il braccio molto largo, è un rigore codificato: copre il passaggio del pallone. Giusto assegnare il penalty alla Roma“, ha spiegato Tommasi. Sull’arbitraggio di Colombo, l’ex fischietto ha aggiunto: “Ha arbitrato molto bene e con personalità. La linea tecnica è stata ottimale, prestazione di qualità”.
Così conclude Tommasi
