Ad Open Var l’ex arbitro Mauro Tonolini espone il punto di vista dell’AIA sui casi della 28esima giornata di Serie A. Anche questa volta non mancano le polemiche su casi arbitrali controversi. In questa settimana a far discutere sono stati, ancora, i tocchi di mano. Una delle “casistiche più complesse da valutare” secondo l’ex arbitro.
Open Var, Lecce-Cremonese: Gaby Jean-Sanabria
La trasmissione inizia con la coda polemica dello scontro salvezza tra Lecce e Cremonese. L’arbitro è Sozza, al Var ci sono Di Paolo e Fourneau. L’analisi di Tonolini parte dall’episodio contestato dalla Cremonese: un contatto tra Sanabria e Gaby Jean. “Buono, buono, non c’è niente”, dice Sozza in presa diretta. Una versione confermata anche dal Var: “Qua niente. Non fa nulla questo. Check completato non c’è niente“. Tonolini spiega: “In questa situazione abbiamo due contatti di Gaby Jean su Sanabria: per noi rimane un contatto da valutare in campo e non in sala Var. L’episodio, tra l’altro, nasce da una punizione fischiata a Cheddira che non c’era. Dopo un ottimo Roma-Juventus Sozza non ha avuto una giornata felicissima. Se poteva starci il rigore? C’è un contatto basso sicuramente più intenso di quello alto col braccio. A nostro avviso deve rimanere una valutazione di campo“. Nessun dubbio invece sul penalty assegnato ai salentini: “Bianchetti su Stulic è rigore chiaro. Sozza prova a spostarsi per valutare meglio l’episodio: vede petto ma in realtà è mano piena ed è rigore netto”.
Genoa-Roma, braccio Malinovskyi
Altro discorso per Colombo (arbitro in campo) e Manganiello (al Var) in Genoa-Roma. Anche in questo caso è un tocco di mano a far discutere: Malinovskyi si oppone al tiro di Kone e ferma il pallone col braccio. Questa l’interpretazione della squadra arbitrale: “Prima prende il petto poi il braccio in posizione naturale. Ma poi era anche fuori area? Ah no, però prende petto e poi il braccio”. questo il discorso in sala Var. Tonolini però non condivide la lettura: “Per noi non è così. Colombo non ha una posizione corretta e valuta il tocco non punibile. In realtà il fatto che ci sia una deviazione non è un’attenuante. Abbiamo un braccio sinistro che è platealmente punibile ma lo è anche il destro, che rimane fuori sagoma. Questo era un fallo di mano punibile”.
Milan-Inter, mani di Ricci
“Il tocco di mano di Ricci nel derby è valutato correttamente da Doveri” e “non c’era esigenza di on field review, perché la sala Var era in linea con l’arbitro”, spiega Mauro Tonolini. “Noi dubbi non ne abbiamo, è un braccio che rimane in sagoma e si nota addirittura un movimento a togliere il braccio di Ricci – prosegue, confermando la scelta di non assegnare il calcio di rigore all’Inter -. È una decisione in linea con il passato, pensiamo al caso dell’anno scorso in Napoli-Inter con il tocco di mano di Dumfries. Anche in quella situazione c’è un tocco di mano, ma che non è punibile perché il braccio rimane assolutamente in sagoma“.
