Pasquale Vessa è un imprenditore di origini cilentane. Dal campo edilizio, nel quale è iniziata la sua attività, è passato alle rinnovabili. Da una anonima via di Ottati (SA), la vita lo ha portato fino a Milano, a San Babila, città nella quale oggi si occupa di capitali, ha costituito un fondo la “Vessa & partners”. Ieri sera, presso l’Hotel Galileo di Milano, ha presentato il libro “Da Via San Biagio a Piazza San Babila”. A moderare la presentazione è stato l’editore di Editori & 100 Group, Alessandro Gian Maria Ferri. Ospiti il Sindaco di Aquara (SA) Antonio Marino, l’Assessore al Bilancio del Comune di Milano Emmanuel Conte e il Consigliere Comunale di Milano, Presidente della Commissione Europa, Carmine Pacente.
Pasquale Vessa, una storia straordinaria racchiusa in un libro
L’autore del libro ha illustrato quanto il lettore può leggere nella sua fatica letteraria. La storia personale di Vessa è il percorso di un uomo che ce l’ha fatta. Partendo da un piccolo paese del Cilento, Ottati (SA), e da una famiglia di umili origini, attraverso tappe significative, ha realizzato i sogni di una vita. Importanti le radici contadine, i valori familiari, quelli all’insegna del rispetto della parola data. Per Vessa una stretta di mano vale ancora di più di un contratto firmato. Nel libro possiamo trovare i sacrifici, le rinunce, qualche caduta ed i successi cui il grande impegno, la tenacia e lo studio hanno portato. Per Vessa il libro vuole essere un esempio, non un’autocelebrazione: tutti, impegnandosi, possono raggiungere la propria Piazza San Babila, pur partendo da una Via San Biagio qualsiasi.
Lo studio, il lavoro e la politica
Vessa dimostra di essere subito determinato, fin dall’adolescenza. Decide di lasciare Ottati a 13 anni. Prima tappa Salerno, l’Istituto per Geometri Genovesi. Tra gli anni 70′ e gli anni 80′ la Scuola era ancora molto selettiva: l’autore ricorda come la sua classe ammontava a 36 studenti, l’anno successivo erano già 19 in meno… Dopo i successi scolastici, il lavoro: partito da una piccola impresa edile, Vessa è stato autore di grandi lavori sia per committenti privati che per il pubblico. nel mentre la carriera politica: Consigliere Comunale di Ottati negli anni 80′, gli anni del Socialismo al seguito di Carmelo Conte, diventa poi Sindaco del suo Comune. Tra il 2008 e il 2013 le esperienze da deputato per Forza Italia. L’autore dichiara che sue guide politiche sono state proprio Carmelo Conte, più volte Ministro della Repubblica, e Silvio Berlusconi. La folgorazione per le energie alternative avviene proprio quando Pasquale era membro della Commissione Ambiente.
Milano, città di libertà
L’approdo a Milano, la meta San Babila, per Vessa è stata la vittoria. Dall’edilizia all’energia rinnovabile, e, nella capitale economica, il fondo Vessa e Partners con rapporti con colossi quali la famiglia Moratti o la Montedison. Milano vista come città che premia il merito, che valorizza il talento se ce l’hai e sai esprimerlo. Una città che mantiene ciò che prometti se lo dimostri sul campo.
Gli interventi di Marino, Conte e Pacente
Antonio Marino, sindaco di Aquara ed ex direttore della Banca di Credito Cooperativo di Aquara, ha ricordato, su stimolo dell’autore, quando ai tempi della direzione dell’Istituto bancario volle credere in Vessa e nella sua impresa edile. Oggi, ha affermato Marino, con le regole stringenti dettate anche dall’Europa, non sarebbe possibile valorizzare allo stesso modo un talento cristallino. Eppure, ha continuato, spera che la rotta un giorno possa invertirsi. Che sia possibile un ritorno a Via San Biagio da un’ideale Piazza San Babila. L’Assessore Emmanuel Conte, nel suo intervento, ha sottolineato le difficoltà degli amministratori: coraggio e fede alla parola data rimangono i valori più apprezzati. L’amministratore ha anche ricordato, quando durante il covid, attraverso confronti continui con il padre, ha anche lui dato alle stampe un libro. Per Carmine Pacente, difficile possa esserci un ritorno da una Piazza San Babila a una Via San Pietro. Da Presidente Commissione Europa al Comune di Milano e da Membro del Comitato delle Regioni, sta constatando che, nonostante i copiosi fondi europei destinati a certe aree svantaggiate dell’Italia, la situazione non riesce a migliorare e questo deve far riflettere la politica.



