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Gerard Piqué, a Cologno Monzese per la Kings League, ha voluto dire la sua sul calcio italiano. La Nazionale di casa nostra manca da tre edizioni del Mondiale di calcio. L’ex difensore spagnolo, leader della retroguardia del Barca di Guardiola, e non solo, ha voluto suggerire una strategia al calcio italiano al fine di ripartire. Per l’ex blaugrana bisogna ripartire dai giovani senza avere fretta.
Piqué e la ricetta per ripartire
Dopo la vittoria delle “Furie Rosse” all’ultimo Mondiale, tanti addetti ai lavori stanno parlando del “modello spagnolo”. Il catalano ha voluto dire la sua sull’attuale situazione in seno alla nostra Nazionale: “Maldini e Leonardo hanno lasciato subito il loro incarico dando le dimissioni; c’è molta instabilità, serve qualcuno che inverta tutto questo – spiega lo spagnolo. Si deve partire delle accademie giovanili, per avere cosi uno stile di gioco definitivo, iniziando da lì si può rovesciare tutto e tirare fuori il talento.”
Pensare al lungo periodo
L’ex difensore del Barcellona è voluto andare addirittura oltre la nomina di Mancini come ct del presidente federale malagò. Così Piquè: “Il selezionatore è una cosa, ma credo debbano esserci persone che pensino sul lungo periodo, Il contesto deve essere visto nella sua totalità e non a breve termine. Non devi pensare di vincere il prossimo Europeo – prosegue – devi lavorare sulle giovanili, portare talento alla prima squadra, in 6-8-10 anni, per un piano che riporti I’ltalia dove merita. Continuo a credere che siate tra le migliori squadre del mondo, tornerete lì tra i più forti”
Conclude così Piqué sulla Nazionale
