La proposta Giannetta‑Polimeni approvata in Commissione rafforza il sistema universitario regionale
Questa mattina la Terza Commissione Sanità e attività sociali e formative, presieduta dal Consigliere regionale Angelo Brutto, ha esaminato – tra i punti all’ordine del giorno – la Proposta di Legge n.17/13^, di iniziativa dei Consiglieri Domenico Giannetta e Marco Polimeni, dedicata al Potenziamento strutturale del diritto allo studio attraverso la destinazione dei risparmi di spesa dei gruppi consiliari. Un intervento che modifica le leggi regionali 34/2001 e 19/2025 e che, al termine della seduta, ha ottenuto l’approvazione unanime della Commissione, accompagnata da una serie di emendamenti tecnici volti a rafforzarne la solidità giuridica.
Dai risparmi della politica a un Fondo permanente per gli studenti
Il capogruppo di Forza Italia, Domenico Giannetta, ha definito il provvedimento come parte integrante della strategia che la Regione Calabria sta costruendo per le nuove generazioni. L’idea alla base è chiara: trasformare i risparmi della politica in risorse aggiuntive, vincolate e stabili per il diritto allo studio universitario.
La proposta istituisce infatti un Fondo permanente alimentato dalla riduzione dei costi dei gruppi consiliari. Risorse che contribuiranno progressivamente al finanziamento delle borse di studio e dei servizi destinati agli studenti, rafforzando un sistema che la Regione ha già avviato a riformare complessivamente, superando interventi emergenziali e puntando su programmazione, stabilità e valorizzazione del merito.
Una visione organica: diritto allo studio, merito e attrattività degli atenei
Giannetta ha ricordato come la proposta si armonizzi con il percorso legislativo che ha portato alla riforma del diritto allo studio universitario e con misure innovative come il Reddito di merito promosso dal Presidente Roberto Occhiuto. Un intervento che sostiene gli studenti che scelgono di iscriversi nelle università calabresi e raggiungono risultati di eccellenza, riconoscendo concretamente il valore dell’impegno.
In questa cornice, il potenziamento strutturale del diritto allo studio diventa una leva di sviluppo: trattenere i talenti, rendere più attrattivi gli atenei calabresi, costruire opportunità che permettano ai giovani di immaginare il proprio futuro nella regione. Per troppi anni – ha sottolineato Giannetta – la Calabria ha esportato competenze che hanno generato ricchezza altrove. Oggi la sfida è invertire questa tendenza.
Emendamenti tecnici e qualità normativa
Durante la seduta, la Commissione ha recepito le indicazioni del Settore Assistenza Giuridica del Consiglio regionale nell’ambito dell’Analisi tecnico-normativa. Gli emendamenti approvati all’unanimità chiariscono che il Fondo concorre progressivamente alla copertura del fabbisogno del diritto allo studio e che le risorse provenienti dai risparmi dei gruppi consiliari hanno natura aggiuntiva, integrativa e vincolata, nel pieno rispetto della disciplina statale sulla finanza pubblica.
L’impianto della proposta resta immutato: garantire che i risparmi della politica diventino stabilmente opportunità per gli studenti universitari calabresi.
Una politica di sviluppo fondata sul capitale umano
Il provvedimento approderà presto in Aula. Per Giannetta, investire sui giovani significa investire sulla competitività della Calabria. I segnali di crescita registrati dalla regione devono essere accompagnati da politiche capaci di trattenere competenze, valorizzare il merito e costruire opportunità. Il diritto allo studio, in questa visione, non è solo un sostegno economico: è una infrastruttura strategica, una politica di sviluppo che mette al centro il capitale umano.
Riflessione personale
In un tempo in cui la fiducia nelle istituzioni si misura anche attraverso la capacità di trasformare le parole in scelte concrete, questa proposta di legge rappresenta un segnale di maturità politica. Non solo perché destina risorse reali a un obiettivo strategico, ma perché ribalta una narrazione: la politica non come centro di spesa, ma come luogo che restituisce. Il potenziamento strutturale del diritto allo studio non è un tecnicismo, è una promessa mantenuta. È l’idea che il futuro dei giovani non sia un capitolo accessorio, ma la trama stessa dello sviluppo regionale. In questa direzione, ogni passo compiuto oggi diventa un investimento silenzioso ma decisivo sul domani della Calabria.
