Premio Artemide Lucina 2026 al centro di un Gran Galà che celebra cura, maternità ed eccellenze del GOM

Un Foyer del Teatro Francesco Cilea gremito e attraversato da un’emozione corale ha accolto il Gran Galà di Primavera. L’evento, promosso dall’Associazione Artemide con la direzione artistica di Mario Vitolo, ha unito eleganza e valore civile. La serata, “sold out” e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, dal Comune di Reggio Calabria e dal Grande Ospedale Metropolitano, si è svolta alla vigilia della Festa della Mamma. Un appuntamento che ha scelto di celebrare la vita, la cura e la storia della medicina reggina.
Il Premio Artemide Lucina 2026 alla dott.ssa Isabella Mondello
Il momento più atteso è stato il conferimento del Premio Artemide Lucina 2026 alla dott.ssa Isabella Mondello, Direttore dell’U.O.C. Neonatologia – TIN – Nido del GOM. Già Presidente della Società Italiana di Neonatologia – sezione Calabria, la dott.ssa Mondello è stata omaggiata per una carriera costruita nella dedizione e nella guida di un reparto che rappresenta un presidio essenziale per l’intero territorio.
Il nome del premio racchiude un simbolismo antico e potentissimo: Artemide, protettrice delle donne e del parto, si unisce a Lucina, la divinità che “porta alla luce”. Un’immagine che riflette perfettamente la missione della terapia intensiva neonatale, chiamata ogni giorno ad accompagnare i più piccoli verso la vita.
«Abbiamo voluto premiare non solo un’eccellenza scientifica, ma una donna che incarna il valore della cura come missione di vita», ha dichiarato la Presidente di Artemide, Valeria Pellegrino, visibilmente emozionata. «La partecipazione della città è stata straordinaria, segno che Reggio Calabria sa riconoscere e sostenere le proprie eccellenze».
Il valore istituzionale della serata
La serata ha assunto un tono istituzionale intenso grazie al contributo video dell’On. Giusy Princi, dedicato alla dott.ssa Mondello e al tema del Galà, e all’intervento dell’avv. Ernesto Siclari, Garante regionale delle persone con disabilità, che ha richiamato l’importanza della rete tra sanità e istituzioni nella tutela dei più fragili. A rappresentare il GOM è stato il Direttore Amministrativo, dott. Francesco Araniti, testimonianza del legame profondo tra l’ospedale e la comunità.
Uno dei momenti più toccanti è stato il tributo alla memoria storica della neonatologia reggina. La dott.ssa Mondello ha ricordato le figure che hanno segnato le tappe di questo reparto d’eccellenza: il dott. Giuseppe Serrao, figlio dell’indimenticato dott. Pasquale Serrao, fondatore della Neonatologia negli anni ’70, e la signora Maria Nicolò, moglie del compianto dott. Nicolò, che raccolse l’eredità di Serrao guidando il reparto fino all’attuale direzione.
Riconoscimenti sociali e omaggi artistici
L’impegno sociale è stato ulteriormente valorizzato con la consegna dei Riconoscimenti al Merito Sociale all’Associazione Eracle ODV, da anni accanto alle famiglie dei neonati pretermine, e con un Riconoscimento Speciale Artemide dedicato all’intero reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale del GOM: un omaggio a quell’“esercito silenzioso” di medici e infermieri che ogni giorno opera con professionalità e amore.
La dimensione artistica del Galà ha alternato momenti di alta moda e quadri stilistici che hanno incantato il pubblico, fino all’intervento di altissimo prestigio del maestro orafo Gerardo Sacco, che ha omaggiato la dott.ssa Mondello con un gioiello esclusivo, simbolo di luce e rinascita. A impreziosire la scena, la grazia dei campioni italiani Mattia Pio Luppino e Benedetta Leonello, della scuola ADS Olympus di Sant’Eufemia d’Aspromonte, diretti dai maestri Saverio Carbone e Federica Scappatura.
La primavera che nasce da ogni vita salvata
Il Gran Galà di Primavera ha raccontato, con eleganza e profondità, che ogni bambino salvato, ogni vita accompagnata, ogni sfida vinta rappresenta una primavera che merita di essere vissuta. Una storia che continua a scriversi grazie a chi, come la dott.ssa Mondello e il suo reparto, sceglie ogni giorno la cura come vocazione.
