Fonte foto: on. Giusi Princi
Rapporti UE–Asia Centrale: la missione guidata da Giusi Princi segna un nuovo capitolo nelle relazioni con il Kirghizistan
Una missione dal forte valore politico e istituzionale, capace di imprimere una nuova direzione ai rapporti UE–Asia Centrale. È questo il significato della visita ufficiale in Kirghizistan guidata dall’europarlamentare Giusi Princi, Presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Asia Centrale, culminata nell’incontro con il Presidente della Repubblica kirghisa Sadyr Japarov.
Un momento definito dalla stessa Princi come “motivo di orgoglio e responsabilità”, che consolida il dialogo tra Bruxelles e un Paese strategico per equilibri geopolitici, energetici e culturali.
Un incontro di alto profilo con il Presidente Japarov
La delegazione europea, la più numerosa mai giunta nel Paese, è stata ricevuta dal Capo dello Stato kirghiso in un clima di grande apertura e cooperazione.
“Essere ricevuta dal Presidente Japarov rappresenta un passaggio di altissimo valore istituzionale”, ha dichiarato Giusi Princi. “Il Kirghizistan è un ponte millenario tra Asia ed Europa, un Paese ricco di storia, biodiversità e potenzialità di sviluppo sostenibile. Il nostro dialogo si sta consolidando su basi solide, fondate su rispetto reciproco e interessi condivisi”.
Durante il colloquio sono stati affrontati i principali dossier che caratterizzano oggi i rapporti UE–Asia Centrale: energia, digitalizzazione, sicurezza, ambiente, resilienza idrica, infrastrutture e diversificazione dei mercati.
Tre giorni di incontri con istituzioni, società civile e mondo accademico
La missione ha incluso un fitto programma di incontri con:
- le massime autorità governative,
- diversi Ministri,
- rappresentanti della società civile,
- esponenti del mondo culturale e accademico.
Sempre accompagnata dagli Ambasciatori europeo e kirghiso, la delegazione ha potuto approfondire le prospettive di cooperazione in settori chiave per la stabilità e la crescita dell’intera regione.
“Abbiamo costruito una visione chiara: partenariati concreti, affidabili e orientati al futuro”, ha sottolineato Princi. “L’Asia Centrale è oggi un’area cruciale per la sicurezza energetica, la connettività e la diversificazione delle relazioni commerciali dell’Unione Europea”.
Il ruolo dei giovani e della diplomazia culturale
Uno dei momenti più significativi della missione è stato l’incontro con gli studenti universitari kirghisi.
“Nei loro occhi ho visto il futuro del Paese”, ha affermato Princi. “Democrazia, Stato di diritto e sviluppo passano necessariamente dai giovani, dalla loro formazione e dalla loro capacità di costruire ponti culturali”.
La dimensione culturale è stata infatti un elemento centrale della visita, con un’attenzione particolare al ruolo delle università, della ricerca e delle produzioni creative come strumenti di dialogo internazionale.
La Calabria come esempio di diplomazia dei territori
In ogni incontro, Giusi Princi ha portato anche un pezzo della sua terra.
“Ho voluto raccontare la mia Calabria come esempio concreto di come i territori possano essere protagonisti della diplomazia internazionale”, ha spiegato. “Le nostre eccellenze produttive, culturali e identitarie dimostrano che l’apertura al mondo è una risorsa straordinaria”.
Un messaggio che ha trovato grande interesse tra le istituzioni kirghise, sempre più orientate a valorizzare le proprie specificità territoriali in chiave di sviluppo sostenibile.
Un nuovo capitolo nei rapporti UE–Asia Centrale
La missione in Kirghizistan segna un passaggio decisivo nella strategia europea verso l’Asia Centrale, regione al centro di nuove dinamiche geopolitiche e commerciali.
Grazie alla guida di Giusi Princi, la delegazione del Parlamento europeo ha rafforzato un dialogo che guarda al futuro, alla stabilità e alla costruzione di partenariati capaci di generare valore per entrambe le sponde del continente eurasiatico.
“Questa missione non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso più ampio”, ha concluso Princi. “L’Europa e l’Asia Centrale hanno davanti a sé un potenziale enorme: sta a noi trasformarlo in opportunità concrete per i cittadini”.
