Fonte immagine: tennis circus
Ci si aspettava molto da questa finale del Roland Garros. Di fronte si trovavano Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, rispettivamente numero 1 e 2 del ranking. Diciamo subito che i due atleti non hanno tradito le attese dando vita ad una sfida epica. Il tennista italiano pur avendo vinto i primi due set di un match infinito si è alla fine arresto allo spagnolo. La prima cosa da sottolineare, al di là del risultato finale, è il livello e la qualità di gioco che è stata offerta al pubblico. La finale si è giocata letteralmente punto a punto fino al crollo dell’altoatesino nel tie break del quinto set.
Inutile sviscerare i dati statistici dei due tennisti in quanto sono praticamente sovrapponibili. La differenza, mai come in questo caso l’hanno fatta i dettagli. Da un lato Sinner ha messo in campo tutta la sua qualità ed il suo modo di approcciare le partite. Il numero 1 riesce ad essere impassibile anche nei momenti peggiori del match e solitamente non si porta dietro gli episodi negativi. Alcaraz invece ha una grandissima dote, che probabilmente gli ha permesso di vincere e meritatamente gli Open di Francia, stiamo parlando ovviamente della sua creatività.
Primo set: subito ritmi altissimi e grande qualità
Sin dal primo game della partita si è capito subito che il pomeriggio parigino sarebbe stato lungo. Dopo una lunghissima sequenza di punti e di bordate giocate a velocità supersonica, nonostante tre palle break si è aggiudicato il punto Sinner. L’italiano ha dimostrato di avere qualche problema con la prima di servizio e questo ha avvantaggiato non poco Alcaraz. Il primo break è a favore dello spagnolo nel quinto game. Nemmeno il tempo di rasserenarsi però e arriva immediatamente il contro break di Jannik, che si invola verso la conquista del set per 6 a 4.
Secondo set: grande avvio di Sinner che però ha bisogno del tie break per andare sul 2 a 0
Il secondo set comincia così come è finito il primo. Sembra poter dare qualcosa in più Sinner che conquista subito un break e si porta sul 3 a 0. Alcaraz però è tutt’altro che fuori dalla partita e rimette la situazione in parità al nono game. Si arriverà al tie break nel quale avrò la meglio l’italiano. Nonostante i due set di vantaggio appare evidente che il match è ancora apertissimo e il pubblico, apertamente schierato per lo spagnolo lo fa sentire.
Terzo set: comincia la rimonta di Alcaraz
Dopo due set tiratissimi Sinner sembra dover tirare un po’ il fiato. Intanto Alcaraz non può lasciarsi scappare l’occasione di restare nel match. Si susseguono colpi e giocate straordinari che permettono al pubblico sugli spalti e a quello da casa di esaltarsi. Raramente negli ultimi anni si è visto un tennis di tale qualità e intensità. Lo spagnolo avrà la meglio per 6 a 4.
Quarto set: sembrava la fine per Alcaraz ma Sinner spreca 3 championship point
Il quarto set comincia con un ritmo ancora più elevato. Procede tutto in maniera regolare fino al settimo game nel quale Alcaraz perde il servizio. È nel nono game che Sinner ha nelle sue mani e nella sua racchetta la possibilità di scrivere la parola fine al torneo. Nello stesso gioco spreca ben tre palle per vincere il torneo. Inevitabilmente Alcaraz si rimette a correre e ad inventare punti di ogni genere. Questa volta il tie break è a suo favore e tutto si giocherà nel quinto e ultimo set.
Quinto set: Jannik fa quel che può ma il trionfo di Carlitos è meritato
Che l’inerzia a questo punto sia a favore dello spagnolo è evidente. Le espressioni del visto e del corpo di Sinner parlano da sole. L’italiano viene subito breakato e la partita sembra scivolare verso la vittoria di Alcaraz. Ma il guizzo del campione, e del numero 1 al mondo riapre nuovamente i giochi. Al decimo game infatti l’altoatesino riesce a rimettere la situazione in parità e appare evidente a tutti che la partita si deciderà al tie break finale. Sinner non ne ha proprio più mentre Alcaraz indovina angoli stretti incredibili oltre che una serie di incroci delle righe. L’ultimo atto è vinto nettamente dallo spagnolo che dopo 5 ore e 32 minuti di gioco alzerà il trofeo del primo classificato.
