Fonte foto: Wikipedia
Sanità calabrese, via libera alla legge sulla continuità assistenziale: Polimeni firma l’emendamento sulla Radiodiagnostica
Un segnale politico forte, concreto e immediatamente percepibile per la Sanità calabrese. È quello arrivato dal Consiglio regionale con l’approvazione unanime della legge che consente, in via transitoria, ai medici già in pensione di continuare a prestare servizio negli ospedali della Calabria, garantendo così la continuità assistenziale in reparti e servizi oggi in sofferenza.
Un provvedimento definito “di responsabilità” e che si inserisce in un quadro istituzionale più ampio, perfettamente complementare all’emendamento al decreto Milleproroghe presentato in Parlamento dal deputato e segretario regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, attualmente in attesa di approvazione.
Secondo quanto evidenziato, il lavoro congiunto tra il Consiglio regionale guidato da Salvatore Cirillo, la Giunta presieduta da Roberto Occhiuto e i capigruppo della maggioranza di centrodestra ha permesso di anticipare una possibile emergenza, assicurando continuità a servizi ospedalieri essenziali che rischiavano di andare in crisi nelle prossime settimane.
L’emendamento Polimeni: la Radiodiagnostica entra tra le aree cliniche prioritarie
Tra i protagonisti del percorso legislativo c’è il Consigliere regionale Marco Polimeni, presidente della Commissione contro il fenomeno della ’ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, che ha presentato un emendamento mirato a includere la Radiodiagnostica tra le aree cliniche interessate dalla nuova normativa.
Polimeni ha sottolineato come la Radiodiagnostica rappresenti una funzione “trasversale e fondamentale” nell’intero percorso di cura del paziente. Un settore che non solo supporta i reparti medici e chirurgici, ma che è strettamente interconnesso con i servizi di emergenza-urgenza, in particolare con i Pronto Soccorso, dove la rapidità e l’accuratezza diagnostica possono fare la differenza.
L’inserimento della Radiodiagnostica tra le aree coperte dalla legge consente dunque di evitare ulteriori criticità in un ambito strategico per la sicurezza e la qualità dell’assistenza sanitaria.
Una strategia coordinata per evitare nuove emergenze
La Calabria continua a fare i conti con una carenza strutturale di personale sanitario, aggravata da anni di blocchi del turnover e da un crescente numero di pensionamenti. La scelta di consentire ai medici già in quiescenza di rimanere temporaneamente in servizio si configura come una misura-ponte, in attesa che il Milleproroghe diventi operativo e che vengano attivate soluzioni più stabili.
Il provvedimento approvato dal Consiglio regionale, rafforzato dall’emendamento Polimeni, si inserisce in una strategia più ampia che punta a garantire la tenuta del sistema sanitario regionale, evitando interruzioni nei servizi e tutelando i cittadini.
La Calabria alza l’asticella della sua Sanità
La giornata in Consiglio regionale segna un passo significativo per la Sanità calabrese, con un intervento legislativo che unisce pragmatismo, visione e collaborazione istituzionale. L’emendamento di Marco Polimeni sulla Radiodiagnostica amplia ulteriormente la portata della norma, rafforzando un settore cruciale per la diagnosi e la gestione delle emergenze.
Un tassello importante in un percorso ancora lungo, ma che mostra una volontà politica chiara: proteggere e rafforzare il sistema sanitario della Calabria, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e la continuità dei servizi essenziali.
