Foto creata con IA
Simone Dal Bon, l’uomo di Schio (Vicenza), nato nel 1983, di cui non si avevano più notizie dal 27 dicembre scorso è stato ritrovato senza vita attorno alle 13.30. Le ricerche avevano coinvolto l’ambiente urbano. Quindi lo spostamento in montagna a partire da sabato 3 gennaio, dopo il ritrovamento della sua auto parcheggiata al Pian delle Fugazze, al confine tra Trentino e Veneto.
Simone Dal Bon, il corpo ritrovato in montagna
Il corpo di Dal Bon è stato individuato in un canale innevato sotto Punta Favella, nel gruppo del Pasubio, sul versante veneto. La dinamica dell’incidente è ora al vaglio delle autorità competenti. Diverse sono le ipotesi: tra le principali, una scivolata di oltre 150 metri lungo un vaio innevato e ghiacciato, risultata fatale. Il ritrovamento è stato possibile grazie a una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico. La squadra ha individuato alcune tracce di ciaspole improvvisamente interrotte. Un successivo sorvolo in elicottero ha consentito di avvistare dall’alto il corpo, in un ambiente particolarmente impervio, difficilmente raggiungibile a piedi. Dopo il nullaosta delle autorità, l’elicottero dei Vigili del Fuoco di Mestre ha recuperato la salma. A bordo c’era personale del Soccorso Alpino. L’equipaggio ha trasportato il corpo al piazzale del Rifugio Balasso, dove era in attesa il carro funebre. Le operazioni di recupero e identificazione, rese complesse dalle condizioni del terreno, si sono concluse dopo le 16.30.
