Tra cronaca e speranza: “Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario” di Antonio Russo
C’è un filo che attraversa le cronache, le aule giudiziarie, le case, i telefoni, le vite: lo stalking, un crimine che si consuma spesso nel silenzio, nella ripetizione quotidiana di gesti che diventano persecuzione. Antonio Russo, criminologo e sociologo, sceglie di spezzare quel silenzio con un’opera che è insieme analisi, testimonianza e strumento di resistenza civile. Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), con il patrocinio gratuito dell’A.S.I. – Associazione Sociologi Italiani, arriva in libreria come un testo necessario: un manuale che illumina le zone d’ombra di un fenomeno che continua a crescere e che ancora oggi trova un sistema giudiziario spesso impreparato a proteggere davvero le vittime.
Un manuale di resistenza civile
Russo mette a disposizione la sua lunga esperienza sul campo, maturata prima nell’Arma dei Carabinieri e poi attraverso un percorso di formazione continua che lo ha portato a specializzarsi in criminologia, psicologia criminale, analisi dei crimini violenti e counselling. Il volume affronta lo stalking nelle sue molteplici forme: dalla gelosia ossessiva al controllo digitale, dal monitoraggio dei social network al gaslighting, fino alle derive più estreme che sfociano nel femminicidio. L’autore non si limita a descrivere il fenomeno: lo decostruisce, lo analizza, ne evidenzia le dinamiche manipolatorie e le trappole emotive, offrendo strumenti concreti per riconoscere i primi segnali di pericolo.
Particolarmente incisiva è la riflessione sulle lacune del Codice Rosso, una normativa nata per accelerare la tutela delle vittime ma che, nella pratica, mostra ancora ritardi, fragilità e mancanza di coordinamento tra i diversi attori istituzionali. Russo lo afferma con chiarezza: informare significa prevenire, e prevenire significa salvare vite.
Le voci della “Gabbia”
Il cuore del libro sono le testimonianze. Pagine scritte “di getto”, come ferite ancora aperte, da donne che hanno vissuto la “gabbia” dello stalker: la paura costante, l’isolamento, la perdita di libertà, la sensazione di essere braccate. Tra queste, spiccano le storie di Giulia Galiotto, raccontata dalla madre Giovanna Ferrari, e di Jessica Filianti: vicende che hanno segnato la coscienza collettiva e che qui ritrovano spazio, dignità e memoria.
Russo non spettacolarizza il dolore: lo restituisce nella sua verità, ricordando che ogni storia è una vita interrotta, un percorso spezzato, un allarme che la società non può più ignorare.
Gli inviti alla lettura
Il libro ha raccolto il sostegno di numerose personalità istituzionali e politiche, che ne riconoscono il valore civile. Donato Metallo, già Consigliere Regionale della Puglia, parla di un percorso di “compassione nel senso più alto di cum patior, soffrire insieme”. La deputata Stefania Ascari sottolinea come “la violenza non nasce dal nulla… richiede ascolto delle vittime e protezione tempestiva”. Per Valentina Palmisano, deputata al Parlamento Europeo, il testo è un “tassello prezioso” contro l’isolamento in cui prospera il persecutore. Il Consigliere regionale Paolo Pagliaro ricorda che “lo stalking non è un eccesso d’amore, ma una strategia di controllo, una caccia dove la preda viene braccata fino allo sfinimento”. Il Vicepresidente della Regione Puglia Cristian Casilli sintetizza: “Questo libro non racconta un fenomeno. Racconta vite”.
Il percorso dell’autore
Nato a Tricase nel 1970, Antonio Russo ha dedicato la sua vita professionale alla sicurezza, alla tutela delle vittime e allo studio dei comportamenti criminali. Dall’esperienza nell’Arma dei Carabinieri alla formazione accademica, dai master in criminologia e sicurezza temporanea ai corsi specialistici su cyberviolenza e analisi dei crimini violenti, Russo ha costruito un profilo solido e riconosciuto anche a livello internazionale. Numerosi i premi ricevuti, tra cui il Panorama International Golden Book Awards 2022, che lo ha consacrato come unico autore italiano premiato per opere dedicate allo stalking.
Le parole dell’autore
“È imperativo trovare una soluzione per tutte le persone a rischio”, afferma Russo. “L’informazione ha il potere di annientare o indebolire l’allarmante fenomeno dello stalking e dei femminicidi”. Una dichiarazione che riassume la missione del libro: trasformare la paura in consapevolezza, la solitudine in rete, il silenzio in voce.
Un’opera che diventa presidio civile
Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario non è solo un libro: è un invito a guardare, a riconoscere, a non voltarsi dall’altra parte. È un atto di responsabilità collettiva. Perché lo stalking non è un eccesso d’amore: è una strategia di controllo. E si può vincere solo rompendo il silenzio.
