Fonte foto: Ass.ra Straface
L’assessora regionale Pasqualina Straface interviene dopo la tragedia che ha coinvolto quattro braccianti pakistani, richiamando legalità e tutela della dignità umana.
La Strage di Amendolara ha colpito la Calabria con una gravità che supera la dimensione del fatto di cronaca. La morte dei quattro braccianti pakistani, avvenuta in circostanze che le indagini stanno delineando con crescente chiarezza, ha aperto una ferita profonda nella comunità regionale e ha riportato al centro dell’attenzione il tema della dignità umana, del lavoro e della tutela delle persone più vulnerabili.
La posizione dell’assessora Pasqualina Straface
Sui suoi profili social, l’assessora regionale Pasqualina Straface, titolare delle deleghe a inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, pari opportunità e benessere animale, ha espresso un messaggio sobrio e istituzionale, che unisce cordoglio, gratitudine verso le autorità e un forte richiamo alla responsabilità collettiva.
Le sue parole, restituiscono il senso di un dolore che non può lasciare indifferenti:
La strage di Amendolara lascia sgomenta l’intera Calabria. I dettagli agghiaccianti emersi dalle indagini, con quattro braccianti di origine pakistana privati di ogni possibilità di fuga e condannati a una morte atroce, raccontano una vicenda di una crudeltà disumana che scuote profondamente le nostre coscienze. Esprimo il mio più sincero cordoglio e il mio ringraziamento alla Procura di Castrovillari e alle Forze dell’Ordine per la tempestività e l’efficacia dell’azione investigativa. Questo non è solo un fatto di cronaca. È un richiamo forte alla responsabilità collettiva, alla legalità, alla sicurezza e al rispetto della dignità della persona umana. Come Assessore regionale con delega alle Politiche per i Migranti, ritengo che questa tragedia debba spingerci a una riflessione profonda sulle condizioni di vita di tante persone che vivono e lavorano nei nostri territori e che non possono essere lasciate nell’isolamento, nell’invisibilità o esposte a logiche di sfruttamento e violenza. La Regione Calabria continuerà a rafforzare il proprio impegno per l’integrazione e l’inclusione sociale, nella convinzione che il contrasto a ogni forma di caporalato, sfruttamento e tratta di esseri umani rappresenti una priorità irrinunciabile e un presidio fondamentale di legalità e civiltà. Davanti a una tragedia così immane, nessuno può restare indifferente.
Una tragedia che impone una riflessione
Il messaggio dell’assessora Straface si inserisce in un momento di forte smarrimento collettivo. La Strage di Amendolara richiama l’attenzione sulle condizioni di vita e di lavoro di molte persone che, pur contribuendo in modo essenziale all’economia agricola regionale, restano spesso ai margini della visibilità pubblica. È un tema che interroga istituzioni, comunità e imprese, chiedendo un impegno più solido e continuativo.
L’impegno della Regione Calabria
Nelle parole dell’assessora emerge una linea chiara: rafforzare le politiche di integrazione, vigilare sulle situazioni di vulnerabilità, contrastare con determinazione ogni forma di sfruttamento. Un percorso che la Regione Calabria considera parte integrante della propria azione di legalità e civiltà, nella consapevolezza che la tutela della dignità umana non può conoscere zone d’ombra.
La Calabria, oggi, è chiamata a trasformare il dolore in consapevolezza e la consapevolezza in azione. La Strage di Amendolara non può essere considerata un episodio isolato. Deve diventare un punto di svolta nella tutela dei lavoratori più fragili. È anche un passaggio decisivo per costruire una comunità più giusta e, soprattutto, più attenta ai diritti di tutti.
