Un viaggio di musica e parole che porta sul palco il tema urgente dei diritti e delle morti sul lavoro
Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 21.00, il Teatro Bolivar accoglie un appuntamento che unisce arte, impegno e memoria collettiva. “L’uomo nel lampo”, lo spettacolo ideato e interpretato da Paolo Jannacci e Stefano Massini, arriva a Napoli con la forza di un teatro-canzone che non consola, ma interroga. Sul palco, insieme a loro, Daniele Moretto alla tromba, al flicorno e ai cori: una presenza musicale che amplifica il respiro emotivo del racconto.
Un lampo che illumina il buio: diritti, lavoro, responsabilità
Il cuore dello spettacolo nasce dall’omonimo brano presentato a Sanremo 2024, edito da Ala Bianca Group: una canzone che ha riportato al centro del discorso pubblico un tema troppo spesso evocato solo nell’immediatezza della tragedia, quello delle morti sul lavoro. Jannacci e Massini scelgono di non arretrare davanti alla complessità: intrecciano parole e musica per restituire dignità alle storie, per ricordare ciò che non dovrebbe mai essere dimenticato, per trasformare il palco in un luogo di consapevolezza.
“L’uomo nel lampo” non è un semplice concerto né un reading teatrale. È un attraversamento emotivo e civile, un modo per dare voce a chi non può più parlare, per ricordare che dietro ogni numero c’è un nome, un volto, una vita interrotta.
Una coppia artistica che sa ascoltare il Paese
Il sodalizio tra Jannacci e Massini non nasce oggi. Dopo il successo di “Storie”, lo spettacolo prodotto dal Piccolo Teatro di Milano che dal 2020 li ha portati nei principali teatri italiani, i due artisti hanno consolidato un linguaggio comune: un teatro che osserva, che racconta, che restituisce. Un teatro che non si limita a intrattenere, ma che si assume la responsabilità di guardare il presente senza filtri.
Al Teatro Bolivar, diretto da Nu’Tracks, questo linguaggio trova una nuova declinazione: più urgente, più diretta, più necessaria. Perché parlare di lavoro significa parlare di diritti, di sicurezza, di futuro. Significa parlare di noi.
Un appuntamento che chiama alla presenza
L’arrivo di “L’uomo nel lampo” a Napoli è un invito a esserci. A lasciarsi attraversare da una narrazione che non cerca scorciatoie emotive, ma che costruisce un ponte tra arte e realtà. Il Bolivar diventa così un luogo di ascolto collettivo, uno spazio in cui la cultura si fa gesto civile.
L’8 maggio, quel lampo illuminerà il palco. E, forse, anche un pezzo del nostro sguardo.

