Fonte foto: on. Stefania Ascari
Tensione in aula dopo la seduta parlamentare: la deputata denuncia attacchi politici e rivendica il proprio impegno umanitario.
La seduta parlamentare di ieri ha generato un clima di forte tensione, con un confronto acceso tra maggioranza e opposizione. Al centro della polemica, le dichiarazioni della deputata del Movimento 5 Stelle, Stefania Ascari che ha definito quanto accaduto “un atto di violenza politica” e una serie di accuse “infondate e lesive” rivolte nei suoi confronti. Secondo la parlamentare, tali interventi sarebbero una reazione alle sue posizioni critiche sulla gestione del conflitto in Medio Oriente, in particolare sulla situazione a Gaza.
Nel suo intervento, la deputata ha ricordato il proprio impegno in missioni umanitarie svolte dal 2018 in Libano, Siria, Giordania e Cisgiordania, descrivendo attività di distribuzione di beni essenziali in contesti di forte vulnerabilità. Ha inoltre ribadito di non rinnegare il proprio percorso politico e umanitario, definendolo parte integrante della sua azione pubblica.
Le reazioni politiche e le prospettive future
La parlamentare ha richiamato anche la creazione di un intergruppo parlamentare dedicato alla pace tra Palestina e Israele, istituito – ha precisato – prima dell’ottobre 2023. Ha poi rivolto critiche alla maggioranza, accusandola di un atteggiamento ostile verso le manifestazioni popolari e di una gestione poco attenta alle istanze provenienti dalla società civile.
Nonostante il clima teso, la deputata ha espresso gratitudine verso il proprio gruppo politico e verso le manifestazioni di sostegno ricevute dall’esterno del Parlamento. In conclusione, ha dichiarato l’intenzione di proseguire nella propria attività politica e nelle denunce pubbliche, affermando che continuerà a schierarsi “dalla parte degli ultimi”.
