Fonte foto: Consigliera Regionale Rosellina Madeo
Richiesti chiarimenti su investimenti, interventi e rilancio del complesso termale
L’interrogazione presentata in Consiglio regionale riporta al centro del dibattito istituzionale il futuro delle Terme Luigiane, un presidio termale che rappresenta un patrimonio identitario e una risorsa economica per i territori di Acquappesa e Guardia Piemontese. La richiesta di chiarimenti nasce dall’esigenza di conoscere lo stato effettivo degli interventi di ammodernamento e le prospettive di rilancio di un complesso che, da anni, attende una programmazione chiara e verificabile.
Un patrimonio che chiede certezze
Nel testo dell’interrogazione si sottolinea come la valorizzazione del patrimonio regionale passi attraverso il rispetto degli impegni assunti. La Calabria vive spesso una distanza evidente tra ciò che viene annunciato e ciò che viene realizzato, e proprio per questo il caso delle Terme Luigiane diventa emblematico. Nel 2022, per garantire continuità gestionale e tutela dei livelli occupazionali, la Regione ha sottoscritto un accordo con i Comuni interessati, individuando in Terme Sibarite S.p.A., società interamente partecipata dalla Regione, il soggetto incaricato della gestione della stazione termale.
Gli interventi necessari e la scadenza del 2036
Da quell’accordo è emersa la necessità di programmare interventi strutturali e infrastrutturali capaci di rafforzare il complesso e renderlo competitivo nel medio-lungo periodo. Una prospettiva che assume un valore ancora più rilevante in vista del 2036, anno in cui scadrà la concessione delle acque termali, elemento indispensabile per la continuità delle attività e per la stessa esistenza del sito.
L’interrogazione chiede di conoscere se la Regione abbia approvato o acquisito un Piano di sviluppo dedicato alle Terme Luigiane, se Terme Sibarite S.p.A. abbia predisposto un piano di investimenti con tempi, priorità e fonti di finanziamento, quale sia l’ammontare delle risorse già stanziate e quale sia lo stato progettuale, amministrativo e finanziario relativo al recupero dello stabilimento “San Francesco” e delle altre infrastrutture del compendio.
Trasparenza e programmazione per il rilancio
La richiesta avanzata in Consiglio regionale punta a ottenere un quadro chiaro e documentato sul percorso di rilancio delle Terme Luigiane, affinché un bene pubblico di tale valore non resti intrappolato tra annunci e rinvii. La definizione di una strategia concreta, sostenibile e verificabile rappresenta oggi la condizione necessaria per restituire competitività al complesso termale e per garantire al territorio una prospettiva di sviluppo reale.
