Tra musica, spettacolo e passione: intervista a Manuela Lettieri, una vita sul palcoscenico
Dalla conduzione dei grandi concerti all’animazione, dal canto al cabaret: Manuela racconta il suo percorso artistico, gli imprevisti diventati occasioni di successo e il sogno di portare il suo inedito “Me chiamm Caramella” tra i tormentoni della prossima estate.
Il mondo dello spettacolo è fatto di talento, energia, improvvisazione e, soprattutto, passione. Lo sa bene Manuela Lettieri, artista poliedrica che negli anni ha saputo spaziare tra conduzione, canto, intrattenimento e cabaret, conquistando il pubblico con la sua spontaneità e la capacità di trasformare ogni occasione in un momento di festa.
Dopo la formazione in teatro e dizione, il suo percorso l’ha portata a presentare importanti concerti, a lavorare in televisione per emittenti locali e a vivere esperienze che le hanno insegnato quanto siano fondamentali la responsabilità, la precisione e la capacità di affrontare ogni imprevisto con il sorriso.
In questa intervista ci racconta le origini della sua passione, gli episodi più divertenti della sua carriera e i progetti che guarda con entusiasmo al futuro.
L’inizio e la passione
Dopo il corso di teatro e dizione, quando hai capito che il mondo dello spettacolo sarebbe diventato la tua strada?
La mia passione ha preso forma proprio dopo il corso di teatro e dizione, quando ho iniziato la carriera di presentatrice. È stata una bellissima opportunità, perché mi ha permesso di salire su palcoscenici importanti e presentare grandi concerti, anche di artisti del calibro di Iva Zanicchi, Antonella Ruggiero, Maria Nazionale e tanti altri. Ho avuto anche l’occasione di presentare programmi televisivi per emittenti locali. Sono state esperienze importanti, che hanno alimentato sempre di più il mio amore per questo lavoro.
Organizzare e condurre uno spettacolo richiede creatività, precisione e capacità di gestire lo stress. Qual è la qualità che non deve mai mancare?
Sicuramente la responsabilità, accompagnata dalla precisione. Quando si lavora con il pubblico bisogna essere sempre preparati e pronti ad affrontare qualsiasi situazione. Il pubblico merita rispetto e ogni spettacolo, grande o piccolo che sia, deve essere seguito con serietà e professionalità.
Dietro le quinte e creatività
Qual è il momento che ti dà più soddisfazione durante uno spettacolo?
La cosa che mi affascina di più è osservare il pubblico e vedere come reagisce al mio show. I sorrisi, gli applausi, la voglia di partecipare e di divertirsi sono per me una soddisfazione enorme. Quando vedo che le persone si lasciano coinvolgere e vivono intensamente il momento, sento che il mio lavoro ha raggiunto il suo obiettivo.
Ogni evento ha una sua anima. Come riesci a trasformare le aspettative del pubblico in un’esperienza memorabile?
Cerco sempre di dare il massimo, andando oltre ogni aspettativa. Mi piace coinvolgere le persone, trasmettere energia e creare un’atmosfera capace di lasciare un bel ricordo. Per me non si tratta soltanto di salire sul palco e fare uno spettacolo, ma di regalare emozioni e far sentire il pubblico parte integrante della serata.
Quanto conta il lavoro di squadra nella riuscita di un evento?
Conta tantissimo. Spesso lavoro con ballerini cubani, che considero meravigliosi e pazzeschi: riescono a trascinare il pubblico in una danza spettacolare e sono bravissimi nell’animazione. La loro energia contribuisce a rendere ogni appuntamento ancora più coinvolgente.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, ho un collaboratore di fiducia che conosce perfettamente i miei tempi e le mie esigenze. Sa come muoversi per fare in modo che tutto proceda nel migliore dei modi. Avere accanto persone competenti e affiatate è fondamentale per la buona riuscita di uno spettacolo.
Sfide, imprevisti e aneddoti
Nel mondo dello spettacolo gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Ti è mai capitato di dover improvvisare per salvare una serata?
Eccome! Ricordo una volta, anni fa, mentre stavo cantando in una piazza: all’improvviso la musica si interruppe. Mi trovavo davanti al pubblico e non volevo assolutamente fermare la festa. Così continuai a cantare a cappella, senza accompagnamento musicale. Quello che poteva sembrare un problema si trasformò in un momento divertentissimo: il pubblico si coinvolse tantissimo e si divertì insieme a me.
Un altro episodio che ricordo con piacere risale a una serata in cui stavo presentando uno spettacolo. Un artista atteso non arrivava mai e il pubblico cominciava ad aspettare. Mi ritrovai sotto l’ombrello e decisi di intrattenere le persone con canzoni e barzellette, improvvisando per mantenere viva l’atmosfera.
Alla fine, il comitato si complimentò con me pubblicamente e, per ringraziarmi, mi aumentò anche il compenso della serata! È stata una bella soddisfazione, perché dimostra che saper improvvisare e mantenere il sorriso può fare davvero la differenza.
C’è un evento che ti è rimasto particolarmente nel cuore?
Sono tanti i momenti che porto nel cuore, ma uno in particolare lo ricordo con grande affetto. Mi trovavo nella piazza di Agrigento per una festa in piazza. Quella sera, oltre a cantare, mi dedicai anche al cabaret e riuscii a far ridere il pubblico fino alle lacrime.
Vedere tutte quelle persone divertirsi così tanto è stata una soddisfazione immensa. Sono momenti che ti ripagano di ogni sacrificio e ti fanno capire quanto sia bello riuscire a regalare alle persone qualche ora di spensieratezza e allegria.
Tendenze e futuro dello spettacolo
Il mondo degli eventi e della musica è in continua evoluzione. Quali sono le tendenze che stanno conquistando il pubblico?
Una delle mode del momento è sicuramente cantare con l’Auto-Tune. Ormai è diventato un fenomeno molto diffuso, soprattutto tra i giovani, che apprezzano questo tipo di sonorità e di interpretazione. Il mondo della musica cambia continuamente e bisogna saper osservare le nuove tendenze, mantenendo sempre la propria personalità artistica.
Quanto sono importanti oggi la comunicazione visiva e la promozione digitale per il successo di un evento o di un artista?
La comunicazione visiva è fondamentale: è una delle prime cose che ci insegnano anche nel teatro, perché l’immagine, la presenza scenica e il modo di comunicare sono elementi essenziali per arrivare al pubblico.
Oggi, però, la promozione digitale ha un’importanza enorme. I social network e gli strumenti online permettono di farsi conoscere, raggiungere nuove persone e dare visibilità al proprio lavoro. Senza una buona promozione è davvero difficile emergere. Puoi avere talento e un bellissimo progetto, ma devi anche riuscire a comunicarlo nel modo giusto.
Qual è il tuo sogno nel cassetto per il prossimo futuro?
In questo momento il mio desiderio più grande è che il mio inedito, “Me chiamm Caramella”, diventi virale e possa accompagnare la prossima estate.
È una canzone realizzata con tanto amore e tanta passione, e mi piacerebbe che arrivasse al cuore delle persone, conquistando il pubblico e diventando una di quelle canzoni che si ascoltano, si cantano e si ballano durante le feste estive.
Ci tengo molto a questo progetto e spero che possa regalarmi grandi soddisfazioni.
Il palco, il pubblico e la voglia di emozionare
Dalle piazze ai concerti, dalla televisione al cabaret, il percorso di Manuela è quello di un’artista che ha fatto dell’intrattenimento una forma di espressione personale. La sua capacità di affrontare gli imprevisti con ironia, di coinvolgere il pubblico e di trasformare una difficoltà in un’occasione di divertimento racconta una delle qualità più preziose dello spettacolo: la capacità di essere sempre presenti, anche quando qualcosa non va secondo i piani.
Oggi, con nuovi progetti e un inedito al quale è particolarmente legata, Lettieri guarda avanti con entusiasmo e determinazione. Il suo obiettivo resta quello di sempre: arrivare alle persone attraverso la musica, il sorriso e l’energia del palcoscenico.
E chissà che “Me chiamm Caramella” non diventi davvero la colonna sonora della prossima estate.
Intervista a cura di Davide Zardi
