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Trump: “Abbiamo posto fine alla guerra in Iran, non avranno mai il nucleare”. Media: “Possibile firma dell’accordo a Ginevra”. Teheran insiste: “Ancora nessuna conclusione definitiva”. Per il New York Times gli Usa vogliono ritirare un terzo dei caccia e diverse navi dall’Europa
Donald Trump ha annunciato su Truth il via libera dell’Iran all’accordo
Dopo una giornata ad altissima tensione, Donald Trump ha annunciato su Truth il via libera dell’Iran all’accordo e di aver annullato i raid della scorsa notte. “Abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo”, ha detto durante un comizio virtuale, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Secondo Axios, la possibile cerimonia di firma di un “memorandum di intesa” tra Washington e Teheran potrebbe avvenire “nei prossimi giorni” a Ginevra.
Subito dopo “riaprirà anche lo Stretto di Hormuz
Subito dopo “riaprirà anche lo Stretto di Hormuz“. L’Iran “ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari, una condizione su cui abbiamo insistito. Era proprio questo l’obiettivo, era il 95% della questione”, ha detto il tycoon. I media iraniani rivendicano: “Il testo è quello proposto dall’Iran”. Ottimisti i mercati: Wall Street avanza, con il Dow Jones che sale dell’1,64%. Il petrolio cala di oltre il 3%. Intanto, secondo il New York Times, gli Usa starebbero pianificando un drastico taglio del numero di caccia e navi militari a disposizione delle operazioni Nato in Europa.
Gli Stati Uniti e l’Iran si apprestano ad avviare i negoziati finali
Gli Stati Uniti e l’Iran si apprestano ad avviare i negoziati finali incentrati su questioni nucleari ed economiche, escludendo il programma missilistico: lo scrive l’agenzia di stampa iraniana Mehr. Secondo Mehr, una bozza di memorandum d’intesa tra le due parti prevede la fine del blocco statunitense di Hormuz, la riapertura dello Stretto, la revoca delle sanzioni petrolifere, lo sblocco dei fondi iraniani congelati e l’impegno degli Usa a ritirare le forze dalle aree circostanti l’Iran.
Mehr ha pubblicato un elenco di termini che sarebbero contenuti nella bozza del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti
Mehr, che cita una fonte vicina al team negoziale iraniano, ha pubblicato un elenco di termini che sarebbero contenuti nella bozza del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, anche se i dettagli non sono stati confermati pubblicamente né da Teheran né da Washington e sembrano molto simili alla proposta iniziale dell’Iran. La bozza comprende 14 punti: cessazione permanente e immediata della guerra su tutti i fronti, Libano compreso; l’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell’Iran e il rispetto per la sua sovranità; la revoca del blocco navale statunitense entro 30 giorni; il ritiro delle forze statunitensi dalle aree circostanti l’Iran; la riapertura dello stretto di Hormuz entro 30 giorni “con accordi con l’Iran”; la sospensione delle sanzioni statunitensi sul petrolio iraniano.
Gli Stati Uniti e i loro alleati, inoltre, elaboreranno piani di ricostruzione per l’Iran
Gli Stati Uniti e i loro alleati, inoltre, elaboreranno piani di ricostruzione per l’Iran del valore di almeno 300 miliardi di dollari. Sessanta giorni di negoziati per raggiungere un accordo definitivo “basato sulle questioni nucleari e sulla revoca completa” delle sanzioni. Si ribadisce l’impegno dell’Iran a non produrre armi nucleari. Durante i negoziati, gli Stati Uniti non aumenteranno le proprie forze nella regione né imporranno nuove sanzioni. Nella bozza si sostiene che saranno sbloccati 24 miliardi di dollari di fondi iraniani e si istituirà un meccanismo di monitoraggio per l’attuazione dell’accordo.
L’accordo definitivo dovrà essere approvato tramite una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
L’accordo definitivo dovrà essere approvato tramite una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. I negoziati finali, scrive Mehr, non inizieranno prima dello sblocco di metà dei fondi iraniani congelati, della sospensione delle sanzioni petrolifere e della revoca del blocco navale. “Le discussioni sul programma missilistico iraniano e sul sostegno ai gruppi di resistenza sono state definitivamente escluse dall’agenda”, sostiene l’agenzia iraniana.
La Nato ridurrà il contingente Kfor in Kosovo: “Sicurezza migliorata”
La Nato ha annunciato che ridurrà il numero delle truppe nella sua missione di pace in Kosovo, composta da 4.600 uomini, a seguito del miglioramento della situazione di sicurezza. “Le condizioni attuali offrono l’opportunità di ottimizzare ulteriormente le dimensioni e la presenza della Kfor”, ha dichiarato il generale statunitense Alexus Grynkewich, comandante supremo delle forze alleate in Europa della Nato. Prima dell’annuncio, i diplomatici europei avevano segnalato la volontà degli Stati Uniti di ridurre le proprie forze nella Kfor. La Nato non ha fornito dettagli su quali truppe saranno ritirate.
