Foto: GBT
Una protesi gratuita grazie a “Cura Sospesa”: la solidarietà che diventa Cura Concreta
Quando la solidarietà incontra la sanità, possono nascere storie capaci di cambiare davvero la vita delle persone. È quanto accaduto nei giorni scorsi presso la Clinica Ruesch di Napoli, dove un paziente in condizioni di difficoltà economica ha potuto sottoporsi gratuitamente a un intervento di protesi alla spalla grazie al progetto “Cura Sospesa”.
L’iniziativa
Promossa dall’Associazione Cura Sospesa, nasce con l’obiettivo di garantire l’accesso alle cure sanitarie a chi, pur avendone necessità, si trova impossibilitato a sostenere i costi di visite, esami o interventi specialistici. Un modello innovativo che trasforma la solidarietà in un aiuto concreto e immediatamente fruibile.
Determinante per la realizzazione dell’intervento è stata la collaborazione tra l’Associazione Cura Sospesa
La Clinica Ruesch e il dottor Emanuele Somma, specialista ortopedico che ha messo gratuitamente a disposizione la propria professionalità. La struttura sanitaria, dal canto suo, ha fornito servizi, supporto organizzativo e assistenziale, rendendo possibile l’intero percorso chirurgico.
L’operazione rappresenta uno dei primi esempi concreti della missione di Cura Sospesa: creare una rete di solidarietà sanitaria capace di offrire risposte reali a chi rischia di rimanere escluso dal diritto alla salute. Il progetto prende ispirazione dalla storica tradizione napoletana del “caffè sospeso”, adattandone il principio al mondo della sanità. Così come si lascia un caffè pagato per chi non può permetterselo, attraverso Cura Sospesa si contribuisce a finanziare percorsi di cura destinati a persone fragili.
«Con questo intervento dimostriamo che la solidarietà sanitaria può diventare un modello operativo reale», ha dichiarato il presidente dell’associazione, Francesco Ivone. «Non si tratta di semplice beneficenza, ma della costruzione di percorsi concreti grazie alla collaborazione tra cittadini, professionisti e strutture sanitarie che scelgono di mettere competenze e risorse al servizio di chi ne ha bisogno».
L’associazione opera secondo criteri di trasparenza, tracciabilità e priorità clinica, sostenendo visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci e interventi chirurgici per persone in condizioni di fragilità economica.
L’esperienza della protesi alla spalla dimostra come la collaborazione tra terzo settore, professionisti della salute e strutture sanitarie possa trasformarsi in una risposta efficace ai bisogni del territorio. Un esempio virtuoso che conferma come il diritto alla cura debba essere garantito a tutti, indipendentemente dalle possibilità economiche, e come la solidarietà possa diventare uno strumento concreto di inclusione e dignità.
Cura Sospesa non è soltanto un progetto, ma un messaggio di speranza: la dimostrazione che, quando una comunità si unisce, nessuno deve essere lasciato solo davanti alla malattia.
