
L’11 settembre 2001, in soli 102 minuti, si consumò una delle più gravi tragedie della storia contemporanea,la caduta delle Torri Gemelle.
Il bilancio fu di 977 vittime,2.753 a New York, 184 al Pentagono e 40 a bordo del volo United 93, precipitato vicino a Shanksville, in Pennsylvania.
Tra le vittime ci furono passeggeri ed equipaggi dei quattro aerei, lavoratori e visitatori del World Trade Center, oltre a numerosi soccorritori.
A New York morirono anche 343 vigili del fuoco, 23 agenti del NYPD e 37 della Port Authority.
La sequenza degli eventi fu drammatica,alle 8:46 il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord; alle 9:03 il volo United Airlines 175 colpì la Torre Sud; alle 9:37 il volo American Airlines 77 si schiantò contro il Pentagono.
Alle 9:59 crollò la Torre Sud, alle 10:03 precipitò il volo United 93 e alle 10:28 crollò la Torre Nord.
Nel corso degli anni sono state proposte diverse teorie alternative. Una delle più diffuse sostiene che gli aerei di linea siano stati sostituiti da droni o velivoli telecomandati.
Questa ipotesi, però, lascia irrisolte importanti questioni: che fine avrebbero fatto le 246 persone a bordo dei quattro voli? E come sarebbe stato possibile effettuare una simile sostituzione senza lasciare tracce nei radar e nei sistemi di transponder?
Inoltre, nel 2001 non risultava disponibile una tecnologia capace di controllare da terra, in modo completamente invisibile, un grande aereo di linea senza modifiche rilevabili.
Le immagini e le numerose testimonianze presenti sul posto sono invece coerenti con gli aerei di linea identificati.Infine, è importante ricordare anche il coraggio dei soccorritori e dei cittadini alcune decisioni prese in pochi secondi contribuirono a salvare vite, dimostrando il ruolo fondamentale di vigili del fuoco, agenti di polizia e persone comuni durante quella drammatica giornata.
