Fonte immagine: Calcio Inter
Zhang Jindong, padre dell’ex presidente dell’Inter Steven, e fondatore del gruppo Suning, ha subito un crollo finanziario definitivo. Il patron ha guidato il gruppo per trent’anni e ha costruito un vero e proprio dominio nel retail e nei servizi. Ora il business-man cinese – come riportato dai media locali – ha visto il proprio patrimonio personale completamente azzerato nell’ambito della maxi ristrutturazione del debito del gruppo. A sancire la fine di questa lunga e drammatica telenovela è stato il Tribunale del Popolo di Nanchino. L’organo ha annunciato il completamento del piano di riorganizzazione relativo a Suning.com e ad altre 38 società collegate, per un ammontare complessivo di 238,712 miliardi di yuan (circa 29,9 miliardi di euro).
Zhang deve azzerare il patrimonio personale
Come scrive oggi Calcio&FInanza, “nell’ambito di questo processo, Zhang – in qualità di garante congiunto – ha dovuto mettere a disposizione l’intero patrimonio personale. Immobili, attività finanziarie, partecipazioni societarie e persino oggetti da collezione sono stati liquidati tramite aste giudiziarie o trasferimenti negoziati, con i proventi interamente destinati al rimborso dei debiti”. Oggi, né lui né la moglie risultano titolari di beni liberamente disponibili, con tutti gli asset confluiti in un trust destinato a soddisfare i creditori.
Il pagamento ai creditori
Stando a quanto riferiscono i media cinesi, Zhang Jindong ha preferito ripagare il debito con le sue attività piuttosto di optare per la liquidazione fallimentare, che avrebbe lasciato a mani vuote investitori e fornitori. Nonostante non sia più di sua proprietà, Zhang ora ha la possibilità di nominare cinque membri nel consiglio di amministrazione del gruppo Suning ristrutturato e quattro nel consiglio di amministrazione della società Nanjing Zhongcheng, diritto che perderebbe in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Al momento, pare che i creditori abbiano sospeso le azioni legali per il recupero della garanzia personale di Zhang Jindong, ma lo stop non è definitivo: queste riprenderanno nel caso in cui la gestione del trust non dovesse soddisfare le aspettative o la cessione degli asset non dovesse essere conforme agli standard.
