Nel percorso del Dopo di noi, l’assessora Pasqualina Straface ha guidato un passaggio decisivo: salvare le risorse, richiamare i territori alle proprie responsabilità e ribadire che ogni euro deve diventare un diritto garantito.
Nel percorso del Dopo di noi, la giornata di ieri ha rappresentato un passaggio cruciale per la Calabria. Dopo settimane di lavoro istituzionale, l’assessora alle Politiche Sociali Pasqualina Straface ha potuto annunciare la chiusura definitiva della partita legata alle risorse del Fondo: un risultato che conferma la volontà della Regione di non disperdere opportunità destinate alle persone con disabilità grave e alle loro famiglie.
Risorse salvate, responsabilità definite
La riprogrammazione autorizzata dal Ministero e la delibera approvata dalla Giunta hanno permesso di mantenere sul territorio circa 2,7 milioni di euro che rischiavano di essere restituiti. È un atto amministrativo, certo, ma soprattutto un gesto politico che afferma un principio: le risorse del Dopo di noi devono trasformarsi in progetti di vita, autonomia e inclusione, non restare ferme nei bilanci.
Il richiamo agli Ambiti Territoriali
Proprio ieri, sui canali social istituzionali, l’assessora Straface ha ribadito con chiarezza la direzione da seguire. Nel suo messaggio sui suoi profili social ha scritto che “le risorse devono tradursi in interventi concreti” elencando gli ambiti di azione che gli enti territoriali sono chiamati a rendere operativi: percorsi di deistituzionalizzazione, sostegno alla domiciliarità, sviluppo delle autonomie, soluzioni abitative leggere, interventi di sollievo, tecnologie assistive. Ha chiesto inoltre lo stato aggiornato della spesa, gli interventi attivabili, le istanze ammissibili e un cronoprogramma certo, ricordando che “ogni euro fermo è una responsabilità” e che “ogni euro non speso è un diritto negato”.
Continuità con il lavoro avviato
La Calabria non si è limitata a salvare le risorse: ha definito un metodo, ha richiamato i territori alla loro parte di responsabilità e ha ribadito che il Dopo di noi non è un fondo da amministrare, ma una politica pubblica che riguarda la qualità della vita delle persone più fragili. La visione dell’assessora Straface si conferma coerente: accompagnare gli Ambiti, garantire trasparenza, accelerare i tempi, trasformare ogni euro in un servizio reale.
Una Calabria che sceglie la concretezza
La giornata di ieri ha segnato un punto fermo. Le risorse sono state salvate, la cornice istituzionale è stata definita, le richieste agli Ambiti sono state formulate con precisione. Ora inizia la fase più delicata: quella in cui le scelte amministrative devono diventare interventi, percorsi, soluzioni di vita. È qui che si misura la credibilità di una politica sociale. Ed è qui che la Calabria, guidata dall’impegno dell’assessora Straface, ha deciso di non arretrare.
