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Per fortuna il calcio giocato, dopo il Maracanazo del 1950, proseguì il suo fisiologico percorso e quattro anni dopo fu la Svizzera, uscita quasi indenne dalla seconda guerra mondiale in quanto neutrale, ad ospitare i Campionati del Mondo. Anche in questa edizione la formula era ibrida e gli azzurri, tra cui parecchi oriundi, furono eliminati proprio dai rossocrociati padroni di casa, dopo una doppia sfida.
Svizzera 1954, Ungheria favorita
Favorita era l’Ungheria che negli ultimi anni aveva vinto nettamente tutti gli incontri che aveva disputato, infatti nel girone preliminare si sbarazzò della Germania Ovest con un roboante 7 a 3. Un incontro che i tedeschi, umiliati, studiarono attentamente a tavolino. Puskas e compagni erano un impressionante rullo compressore. La finale giocata al Wankdorf di Berna, mise di fronte nuovamente agli strafavoriti magiari i tedeschi, che, dopo la debacle iniziale, avevano giocato un torneo in netta crescita e seppur sfavoriti, Ove Rahn su tutti, volevano vendere cara la pelle.
Ungheria e Germania in finale
Infatti le fasi iniziali videro solo una squadra in campo, quella magiara che pur con l’assenza per infortunio di Puskas, in breve tempo era divenuta padrona del campo e conduceva facilmente per 2 a 0. Come quattro anni prima avvenne l’incredibile. I tedeschi sembravano impazziti, non volevano riprovare l’umiliazione di due settimane prima. Cominciarono a correre come dei forsennati su ogni palla, sembrava di vedere con un anticipo di vent’anni, il calcio totale olandese. Al termine del primo tempo le due squadre scesero negli spogliatoi in perfetta parità. Nel secondo tempo, alla sopraffina tecnica del calcio danubiano si oppose l’agonismo sfrenato teutonico. Proprio l’uomo simbolo dei tedeschi, il già citato capitano Ove Rahn, porto’ definitivamente in vantaggio i tedeschi, che per la prima volta salirono sul trono del calcio.
A cura di Raffaele Geminiani
