Dopo il successo di Alessandro Siani, Loredana Bertè conquista l’Arena Epizefiri con un concerto carico di energia, identità e grande musica.
Dopo il successo del comico napoletano Alessandro Siani, questa sera è toccato a Loredana Bertè, che ha incantato il pubblico dell’Arena Epizefiri di Locri con i suoi più grandi successi e le hit del momento. Un’esibizione potente, carica di energia e identità, che ha confermato ancora una volta la forza della rassegna Luce sui Parchi – La storia che viene dal mare.
La voce della Magna Grecia
La performance della Bertè ha trovato nella cornice della Magna Grecia un palcoscenico naturale. Locri, cuore millenario della civiltà mediterranea, ha restituito alla musica un’aura antica e suggestiva. Le parole di Plinio il Vecchio – “Da Locri ha inizio la fronte dell’Italia, chiamata Magna Grecia” – sono risuonate come un ponte tra passato e presente, ricordando la centralità storica di questa terra.
Un pubblico travolto da emozioni e identità
La serata è stata vissuta come un momento di rinascita collettiva. Sui social, gli spettatori hanno raccontato un concerto “indimenticabile”, “un’esplosione di energia”, “una notte che restituisce orgoglio alla Locride”. Molti hanno sottolineato la bellezza di vedere una grande artista dialogare con un luogo che custodisce radici profonde, trasformando la musica in un’esperienza culturale e identitaria.
Luce sui Parchi: la Locride torna protagonista
La rassegna continua a mostrare la sua visione: portare la storia nel presente, far dialogare archeologia, paesaggio e spettacolo, valorizzare la Locride attraverso grandi nomi della cultura e della musica. Da Siani a Bertè, da Consoli a Tosca, il progetto sta accendendo una nuova narrazione del territorio, sostenuta dall’Ente Parchi Marini Regionali e dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria.
Riflessione personale
Guardando la platea sotto le stelle, ho percepito una Locride che non solo celebra la propria storia, ma la rivive con orgoglio. La musica della Bertè, così intensa e viscerale, ha fatto vibrare un territorio che per troppo tempo ha visto interrompersi il proprio percorso di crescita. Ieri sera, invece, tutto è sembrato ricominciare: una comunità che crede in sé stessa, una terra che torna a raccontarsi, una storia che riparte proprio da dove è iniziata.
